Da Michele - I Condurro

Zero qui: Si fa una gita a Fuorigrotta

Contatti

Da Michele - I Condurro Via Orti, 31
Milano

Orari

  • lunedi chiuso
  • martedi 10:30–23
  • mercoledi 10:30–23
  • giovedi 10:30–23
  • venerdi 10:30–23
  • sabato 10:30–23
  • domenica 10:30–23

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l'attendibilità delle informazioni fornite.

Cucina

Prezzo

Scritto da Simone Muzza il 28 novembre 2016
Aggiornato il 29 novembre 2016

Questa storia delle pizzerie napoletane a Milano sta prendendo una bellissima piega. Ultimo arrivato in questo proficuo 2016 Michele Condurro, direttamente da Fuorigrotta – per i cultori della città partenopea, da non confondere con Da Michele di via Sersale (quello celebre per vendere solo margherita e marinara): sempre di Condurro si tratta, ma a quanto pare di diverso ceppo familiare (Michele Condurro, il capostipite, ebbe 13 figli, ognuno dei quali chiamò il primo figlio Michele… E qui mi fermo).
Siamo in via Orti in zona Crocetta, dove fino a qualche tempo fa c’era Bacicha, un locale che ci piaceva soprattutto per la pizza napoletana. L’ambiente è stato rinfrescato con leggerezza e colore, mentre il formo della pizza è diventato giustamente il punto cruciale del locale. Rispetto ai nuovi standard a cui ci stanno abituando le pizzerie cittadine di nuova generazione, qui il menu è ricco e presenta una ventina di proposte, divise tra classiche e gourmet (7-16 €). Scegliamo una Monastero Santa Chiara con provola, pomodori del piennolo gialli, scaglie di grana e basilico; una Marinara rivisitata con pomodoro Corbarino, alici di Cetara, origano di montagna e aroma di arancia; una Michele con pesto di pistacchio di Bronte, fior di latte, salame napoli e scaglie di grana: le pizze sono molto grandi e condite in maniera abbondante, nonostante siano molto buone e digeribili (lievitazione di oltre 30 ore), sottili e con il cornicione basso e soffice, ci si sazia prima delle ultime fette.
Per iniziare – o per dividersi una pizza e un antipasto o un’insalata – ci sono diverse proposte sfiziose dalla cucina: da i crocchè alla frittura, passando dagli affettati e alla mozzarella in carrozza, c’è da tornare più volte.