Torre Branca

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Torre Branca Viale Luigi Camoens,
milano

Scritto da Lucia Tozzi il 17 luglio 2017
Aggiornato il 29 dicembre 2017

Salire oggi sulla Torre del Parco, o Torre Littoria e dopo Torre Branca, in onore della famiglia Branca (sì quella delle distillerie) che l’ha ristrutturata nel 1985, ha un sapore quasi rivoluzionario. Di fronte al nuovo skyline milanese, segnato dall’eloquenza delle alte e luccicanti architetture che in tutte le loro forme hanno modificato il panorama della città, scegliere di rivolgere l’attenzione a questo piccolo gioiello architettonico vuol dire ritrovare i tracciati di una parte della storia di Milano. La torre è stata uno dei primi tentativi di crescita della città verso l’alto, fu eretta nel 1933 su disegno di Gio Ponti nel Parco Sempione, in occasione della V Triennale. Un prisma metallico leggero, alto 108,6 metri, di un solo metro inferiore rispetto alla guglia della Madonnina del Duomo, che in epoca fascista rappresentava il punto massimo entro cui era consentito edificare in altezza.
Dopo diversi decenni di chiusura, è stata riaperta negli ultimi anni. Un ascensore porta in cima alla torre. La visita dura solo sette minuti, ma se il tempo lo permette, la vista può scorrere su tutta la città fino alle montagne, e il vento, quando c’è, accompagna con un soave dondolio l’esile struttura.

SIMONA GALATEO