Nishiki

Zero qui: Beve e mangia rolls immerso nel blu.

Foto di Andrea Mariani / A13 Studio

Contatti

Nishiki Corso Lodi, 70
Milano

Orari

  • lunedi 12–15 , 19–23:30
  • martedi 12–15 , 19–23:30
  • mercoledi 12–15 , 19–23:30
  • giovedi 12–15 , 19–23:30
  • venerdi 12–15 , 19–23:30
  • sabato 12–15 , 19–23:30
  • domenica 12–15 , 19–23:30

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Prezzo

Scritto da Martina Di Iorio il 9 novembre 2017
Aggiornato il 3 settembre 2018

Nishiki vive in Corso Lodi da 12 anni. Chi abita nella zona sud di Milano lo conosceva già, in altra veste, più modesta, meno patinata e molto più verace. Nishiki è un locale di cucina giapponese che ha il suo focus nel sushi e che si presenta oggi cambiando pelle dopo un restyling che lo trasforma da ristorante dall’atmosfera classica orientale a luogo affascinante e avvolgente.

©Andrea Mariani / A13 Studio
©Andrea Mariani / A13 Studio

La luce gioca un ruolo fondamentale: chiaro scuri studiati, illuminazione al servizio degli arredi e di quello che sembra il vero protagonista di questa ristrutturazione, il colore. Tutto giocato sulle tonalità più calde del verde petrolio a quelle più fredde del turchese e del blu pavone, Nishiki sceglie un “colore della memoria” – come mi spiegano i proprietari Alessandra e Xiaobo – il colore del Lago delle Fate, un piccolo lago a loro caro ai piedi del Monte Rosa. Cinque sale dall’allure vintage e rétro, molto intimo, contemporaneo e d’ispirazione internazionale, un bancone del sushi impeccabile e un cocktail bar che farà parlare di sé.

nishiki

Da una proposta classica orientale il passo che si è fatto è stato proporre il repertorio ben noto di sushi e rolls in chiave originale e più studiata. Da provare i Nishiki Spoon, assaggi presentati su cucchiai di ceramica per essere mangiati in un sol boccone: salmone che avvolge uovo di quaglia e tartufo, ostrica con salmone, zenzero e rapanello. Convincenti anche i rolls come quelli all’astice oppure con angus e foie gras. Pochi ingredienti e piedi ben saldi a terra.

Vera rivelazione il cocktail bar guidato dal bartender Joynul Islam (già Loolapaloosa) che con molta eleganza, classe e senso estetico e del gusto mi prepara un whisky sour dalle note agrumate e un cocktail a base gin da bere anche a colazione. Mi dicono che la drink list è in fase di elaborazione: noi l’aspettiamo con ansia e come sempre con molta molta sete.

Martina Di Iorio