WES

Ingrassare a SouPra

Non solo Prada: dove mangiare e bere nel nuovo acronimo di Milano

Scritto da Martina Di Iorio il 24 agosto 2020

Prima che la Signora Miuccia si apprestasse a colonizzare quella che semplicemente era la zona a sud di Piazzale Lodi, qui ci passava poco e di rado. Figuriamoci a mangiare. Un po’ anonima e per niente glittering, non attirava il milanese pseudo gourmet che non scendeva sotto Porta Romana, evitando di inoltrarsi in una terra di mezzo e di nessuno. Poi la Torre d’oro, la riqualificazione, la piazza Olivetti, ecco che l’impresa si conclude.

Arriva Wes Anderson, che mette una firma sopra il bar pastelloso che ricorda il set di uno dei sui film, il Bar Luce, dove ci si ferma come tappa liturgica dopo un giro alla Fondazione e prima di andare al Social Music City. Altra storia. Arriva l’apertura della Torre Prada, belvedere che volge a Milano che cresce in altezza, avamposto dell’aperitivo di classe, ristorante internazionale per portafogli solidi e un po’ snob. Ma prima di tutti questi negroni affumicati e instagrammate in serie, ci sono alcuni locali che vogliamo ricordare perché sorgono nel sottosuolo di SouPra anche da molti più anni.

Come il Capestrano, che omaggia la cucina abruzzese, oppure Tajoli piccola vedetta lombarda di ricette come ossobuco e risotto; non mancano gli hipster che se la bevono al Madama Hostel, un ostello con piccola cucina non male e karaoke nei weekend, oppure l’immancabile sushi – questa volta di qualità – al rinnovato Nishiki, ristorante asiatico con buona selezione di crudi e preparazioni nipponiche.

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#divertirsiègiusto

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