Apre Shimokita: japanese tapas per il nuovo locale di Luca Guelfi

Mix pop e futurista tra cucina giapponese, sudamericana ed europea

Foto di Mattia Guolo

Scritto da Martina Di Iorio il 9 maggio 2018
Aggiornato il 16 maggio 2018

Sembra un po’ di stare in una Tokyo underground, un po’ cyber punk, un po’ manga, sicuramente del nuovo Millennio. Non si cerca di certo la sobrietà qui dentro: colori fluo, graffiti anime alle pareti, luci al neon e action figures sparsi qua e là. Per non parlare dei lampadari a forma di seno. Shimokita è prima di tutto un quartiere della città di Tokyio, mentre a Milano lo trovate in via Archimede, in quello che è diventato il quartier generale della Luca Guelfi Company. Dopo il Messico di Canteen, il Vietnam di Saigon, l’imprenditore che apre e chiude ristoranti ci prova con il Giappone. I formati sono quelli delle tapas, in un mix ibrido che aspettiamo di provare per esserne convinti, realizzato da uno chef italiano e uno giapponese, Marco Fossati e Atsushi Okuda.

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L’obiettivo sembra essere quello di rendere pop alcuni must della cucina giapponese più noti al pubblico milanese, attraverso contaminazioni sudamericane, europee ed asiatiche in generale: rolls, yakitori e tempura, mixandoli con ingredienti italiani e non. Non aspettatevi una cucina radicale e fedele all’originale: troverete in carta gli hamburger, i tacos, il così di moda poke hawaino, con elementi che ricordano il Sol Levante. Branzino, ricciola, gambero rosso, cappesante sono declinati in tutto il menu e ad accompagnarli 8 cocktail di ispirazione orientale che possono essere consumati anche al bancone del bar situato subito all’ingresso del locale. La drink list presenta sette birre giapponesi e 40 sake selezionati nel Sake Book, ideato dalla Sake Sommelier Maria Teresa Cristiano.

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La sala è nel seminterrato, luci soffuse e qualche sparata di neon rosa sulle scale; la cucina è a vista e l’arredamento super pop coerente con lo spirito futurista del locale. Non per cuori deboli o amanti del minimal essenziale, tra sparate di colori e personaggi dei fumetti giapponesi. All’inaugurazione c’era quel mondo milanese del post ufficio che poi balla sopra i tavoli, un po’ da rimorchio, un po’ bauscia, che considera l’ipotesi di tirar dritto fino a tardi nel locale in cui ha cenato. La musica a palla rende un po’ difficile dialogare: torneremo per capire se anche durante il normale servizio sarà così. Shimokita apre venerdì 11 per continuare la sua corsa dal lunedì al sabato dalle 18 all’1.