ArtRockMuseum: le canzoni preferite dai Campos

La band pisana, ospite della rassegna musicale a Palazzo Pepoli, ci ha raccontato alcuni dei brani che ne hanno segnato lo stile.

Scritto da La Redazione il 28 marzo 2019

Chitarra acustica, basso e percussioni elettroniche: questa la formula originaria dei Campos, la band pisana composta da Simone Bettin, Tommaso Tanzini e Davide Barbafiera. Il secondo album, Umani, vento e piante sarà presentato in una versione site specific giovedì 28 marzo a Palazzo Pepoli – per la rassegna ArtRockMuseum.
Per arrivare preparati ci siamo fatti raccontare una playlist di brani che ne hanno segnato lo stile. Godetevela.


Tonetta My bro
Provate voi ad avere un groove del genere.

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Benvenuti tra i rifiuti
Uno degli artisti italiani più coraggiosi.

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John LennonMother
Non possiamo non metterlo.

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SlitsTypical Girls
Perché sono ganzissime.

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SiriusmoIdeologie
Prima lo abbiamo conosciuto di persona e poi abbiamo scoperto che era uno dei nostri artisti di musica elettronica preferiti.

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Scott WalkerNite flights
Scomparso da pochissimo ci sembra giusto ricordarlo con questo pezzo.

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James ChanceContort yourself
Negli anni Ottanta l’etichetta Ze Records chiese di fare una hit a James Chance. Il risultato è una combinazione unica del suo personale sound con un ritmo molto commerciale per l’epoca, e ci ricorda quanto uscire dai propri percorsi possa essere stimolante e fecondo.

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MetronomyThe upsetter
È un pezzo in cui c’è molto equilibrio fra il sound e il testo: un amalgama perfetto che dà origine a un pezzo tra i più eleganti e malinconici dell’intera discografia della band.

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Talking HeadsThis must be the place
Impossibile immaginarsi una vita senza questo pezzo.

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New MusikOn Islands
Semplice e perfetto. Il pezzo che avremmo voluto scrivere.