Roma canta sotto il palco: dove ascoltare i concerti più caldi di aprile

In preparazione alla stagione dei festival, in città ci si allena con una valanga di concerti.

Scritto da La Redazione il 26 marzo 2018
Aggiornato il 3 maggio 2018

A questo punto è tutta in discesa. O meglio, piacevolmente in salita – ché uscire la sera per andare ai concerti, si sa, è uno sporco e duro lavoro (ma qualcuno deve pur farlo). Dopo un inverno mediamente rigido e dopo le prime avvisaglie di primavera, da aprile a luglio comincia davvero un periodo in cui ogni settimana non c’è che l’imbarazzo della scelta su cosa andare a sentire. E allora proviamo a fare un po’ di ordine. Sul fronte della musica contaminata, che si tratti di world o black, due nomi imperdibili come gli algerini Imarhan con il loro desert blues e l’incontro fra jazz e beat urbani di Alfa Mist; abbondanza anche di chitarre: dal rock’n’roll infuocato tra glam e punk dei Giuda, al ritorno di un nome storico del post punk come i Gang of Four, dagli Stems, pilastro del garage punk australiano degli anni d’oro, al punk dalla Grande Mela delle Baby Shakes. Non mancano l’elettronica minimale e contemporanea, con l’amatissa Carla Dal Forno, le atmosfere pop e malinconiche, quelle dei Girls In Hawaii, l’indie Anni Zero degli svedesi Shout Out Louds, il party no-stop di Cosmo (in doppia data di cui una sold out), la coppia che non t’aspetti (o forse si?) composta da Lana Del Ray assieme a Cat Power e il cantautorato folk di Jonathan Wilson, ma è sul versante sperimentale e psichedelico che aprile fa fuoco e fiamme. Quattro (anzi cinque) concerti imperdibili a La Fine, con la weird-combo formata da Wolf Eyes e Mamuthones, il krautrock nipponico dei Minami Deutsch, l’avanguardia a base di elettronica e percussioni dei Tomaga e il duo composto dall’indomito Massimo Pupillo (sempre una garanzia) e Gordon Sharp a nome Becoming Animal; le mura purpuree e accoglienti del Fanfulla faranno da sfondo al release party dell’esordio lungo degli Holiday Inn, orgoglio synth noise dell’underground capitolino, preceduti dagli sviaggi cosmici di Blak Saagan, mentre la sala di Unplugged In Monti ospiterà un nume del Paisley Underground come Sid Griffin, all’Evol Ilpo Väisänen (metà dei Pan Sonic) e Dirk Dresselhaus (aka Schneider TM) omaggeranno Mika Vainio con il progetto Die Angel e da InFunzione il percussionista e compositore australiano Lawrence Pike presenterà il suo esordio da solista. Il training giusto per arrivare in forma smagliante alla prova dei festival di giugno.