La nuova drink list del The Spirit

Viaggi, epopee, esploratori e terre lontane, nella nuova drink list estiva del The Spirit

Scritto da Martina Di Iorio il 9 maggio 2018

Quando si apre il pesante portone borchiato del The Spirit si ha come l’impressione di entrare in un mondo parallelo. Quando lo si chiude si ha la certezza di lasciare il quotidiano alle spalle. Il The Spirit è un cocktail bar elegante, avvolgente, felpato nei suoi arredi di velluto e con il suo staff in livrea non è certo un posto da prendere sottogamba. Quasi un club, ma aperto a tutti, dove trovare prodotti premium, bottiglie rare, per una miscelazione attenta e di qualità. L’occasione per parlare nuovamente del The Spirit è la nuova drink list estiva, che si ispira al mondo del viaggio e agli esploratori che hanno viaggiato per terre lontane e vicine. Per questo gli ingredienti che troverete nel nuovo menu sono di stretta pertinenza ai territori scoperti e visitati, e omaggiano i nomi degli eroi e di luoghi mitici. Quattordici nuove proposte per fare il giro del mondo e scoprire curiosità e aneddoti che parlano di ingredienti e prodotti dalla storia centenaria.

Come il cocktail Italia, che prende spunto dalla spedizione del comandate Nobile che arrivò fino al Polo Nord. Un drink che parte dalla base della miscelazione amara, bitter e vermouth insieme, per quello che vuole essere un twist sull’Americano: Nobile di Savoia Vermouth, Verjus, Milano Bitter, Linie Acquavit e Chinotto Paoletti. Per ricordare le terre del nord dove approdò il comandate Nobile i ragazzi del The Spirit utilizzano questo distillato di cumino (Linie Acquavit) in dash, tipico della Norvegia.

Hasekura Deal 1

Il viaggio continua in Giappone con l’Hasekura Deal: shiso e kaffir lime cordial vengono miscelati con il Playmouth Gin, Briottet Eidelflower (liquore ai fiori di sambuco), succo di lime, mousse di lemongrass, Liquore della Lupa Luxardo e zenzero. Un cocktail molto fresco, beverino, floreale, da bere a litrate.

Nilo Jewel

Su ben altre note, più strutturato e sostenuto anche nella gradazione alcolica il Nilo Jewel, omaggio all’esploratore Sir Livingstone che appunto arrivò fino alle foci del Nilo. Il gentiluomo scozzese, oltre a essere un esploratore, era in primis un medico e a lui si deve la scoperta dell’utilizzo di prodotti come il chinino, il rabarbaro e il cardamomo come schermo dalla malaria. Per questo nel Nilo Jewel troviamo il Glenlivet Nadurra (un whisky di malto non filtrato come si faceva in tempi passati), il piri piri (un peperoncino africano) in forma di cordiale, lemon grass, Oriental bitter e Livingstone’s Rousers, un preparato di erbe e spezie che inventò il medico proprio per combattere la malaria. Un drink da bere dopocena e per sognare terre lontane.

Jean Cousin

Si conclude la degustazione con il Jean Cousin: Suze (un amaro a base di genziane gialle di colore dorato, prodotto in Francia), Dry curacao, Jameson whiskey, hibiscus e lime cordial, Avua Amburana Cachaca e Amargo Chuncho (un bitter peruviano). Un cocktail secco, non troppo semplice, per bevitori esperti e per chi vuole approcciarsi a gusti non abituali.

Il The Spirit con Carlo Simbula, Vincenzo Losappio, Vittorio Farci e Jacopo Castronovo ci porta ai confini della terra e alla scoperta di prodotti non comuni nella miscelazione di tutti i giorni. Un mondo per conoscere distillati, amari, liquori che non sempre si riescono a trovare e che qui hanno la loro perfetta declinazione.