La Rampina non deve morire

Il crowdfunding dei clienti per ricostruire la storica trattoria colpita da un incendio

Scritto da La Redazione il 17 marzo 2021

Ci sono dei luoghi che simili a templi meritano di essere protetti. La Rampina è uno di questi, non solo una storica trattoria ma un pezzo di cuore e di storia che rischia di essere cancellata da un’incendio che l’ha ditrutta nei giorni scorsi. La Rampina nasce nel 1973 alle porte sud di Milano. Un antico casale del 500 che ha da raccontare molto nel corso di questi secoli. Le cronache narrano che il generale Radetzky, in fuga da Milano durante i moti delle Cinque Giornate, accampò l’esercito proprio davanti al cortile de La Rampina. Poi si arriva agli anni 70 quando i fratelli Gagliardi trasformarono l’antica osteria in un ristorante, tanto da ricevere il premio come locale più antico della provincia di Milano ancora in attività. Una cucina fiera e lombarda, portata avanti da Lino e suo figlio Luca anche oggi, nonostante le incertezze e le difficoltà legate alla Pandemia.

Il locale tanto amato anche dal maestro Gualtiero Marchesi ha un così forte valore emotivo e storico che dopo la notizia dell’incendio i clienti si sono mossi sulla rete per organizzare una raccolta fondi Salviamo La Rampina. Sulla piattaforma online GoFundMe sono già stati raccolti sei mila euro per la ricostruzione del ristorante. La rete dunque non sta a guardare e si mobilita di scatto per una catena solidale verso un posto già pesantemente colpito da un anno da dimenticare. Un gesto che mostra come questi locali hanno radici profonde nella vita di una comunità che fa del cibo e le sue tradizioni valori indissacrabili.