Parchi e giardini sono la panacea all’estate per antonomasia: si trova l’ombra, la frescura, il colore, il venticello che solletica, il fruscio che rilassa, fiumi e laghetti per sentirsi al mare ma con un prato davanti. Insomma, chi si trova a Milano in agosto sa bene che c’è una sola soluzione al caldo: svaccarsi sull’erba e sorseggiare un drink, magari pucciare i piedi nell’acqua. E sa anche bene che la città meneghina diventa meno grigia quando si cominciano a conoscere le decine di parchi e giardini che la costellano e si pensa finalmente con concretezza all’agognato ozio. Si diventa virtuosi dei picnic e della corsa, estimatori dell’ostentazione dei giardini barocchi e neoclassici o esteti della natura selvatica.

Per aiutarvi a vivere una Milano inverdita d’estate, Gorillas vi porta tutto il necessaire per viversi en plain air: avete bisogno di frutta? Di pane? Di un Negroni? Arriva in dieci minuti. Che voi siate al lago del parco delle Cave o a una delle rogge dell’Agricolo Sud, o alla peschiera della Guastalla, avete tutto il supporto desiderato per bere da animali selvatici.

Bosco in città
Primo esempio italiano di forestazione urbana. Una biblioteca verde fitofiga per cacciatori e filonaturalisti fuori stagione.

Giardino della Guastalla
L’eclettico sulla peschiera barocca con studentesse in bikini e uomini in tanga, frisbee, bocce e giovani avvocatə in pausa pranzo.

Giardini Pubblici Indro Montanelli
Da qui si vedono le stelle, schiere di animali in tassidermia e si bevono spritz ai chioschi accerchiati dalle statue.

Idroscalo
Detto anche “il mare dei milanesi”: balneabile solo in una zona ristretta con tanto di parco giochi galleggiante, è un paradiso per podisti, vogatori e grigliatori provetti (se non arrivano i vigili…).

Parco Agricolo Sud Milano
Tutto a Sud di Milano: la campagna agricola dei campi di melga, risaie, boschi, rogge, fiumi e torrenti con trattori, fieno e letame. E zanzare. Se sembra poco invitante, bisogna andarci per cambiare idea.

Parco City Life
Tra gli appartamenti dell’Hadid e di Libeskind c’è  una sorprendente cava verde che è un campo di pratica golf e specchi d’acqua, montagnette su cui rotolare, e un playground amato dai bimbi.

Parco delle Cave
Uno dei più grandi, spiccatamente selvatico. Ruscelli, laghetti, marcite, boschi orti e cascine. Consigliati: salvagenti, canne da pesca e riflessi. Dominio degli aironi.

Parco Martiri della Libertà Iracheni Vittime del Terrorismo (ex Parco della Martesana)
Il cicloturismo dal verde lussureggiante guidato dalle compagini nutriesca fino all’Adda sotto le ciminiere di Crespi.

Parco di Trenno
Al suo interno, l’emozionante Milan War Cemetery. Un parco non per soli runners.

Parco di Villa Litta
Al suo interno, l’emozionante Milan War Cemetery. Un parco non per soli runners.

Parco Don Giussani (Parco Solari)
Al suo interno, l’emozionante Milan War Cemetery. Un parco non per soli runners.

Parco Trotter
Ex Ippodromo e atterraggio del dirigibile Forlanini, il Trotter è una scuola libertaria riservata ai bimbi fino alle 4. Dopodiché pallavolo, basket, corsa al trotto e sollazzo.

Parco Segantini
Il boschetto selvatico tra le gambe dei Navigli. Si prende il sole tra gli orti, il giardino biodinamico e il boschetto di bamboo, una roggia e una casa sull’albero.

Parco Forlanini
Di giorno meta per corridori, picnicari e ciclisti tra laghetti e boschi; la notte si danza notoriamente tra gli alberi. Insomma: cirashi, sashimi e poi parco Forlanini.

Parco Industria Alfa Romeo – Portello
Uno dei parchi più grandi di Milano edificato sui fumi metallici della Giulietta, con tanto ci collinette scultoree a forma di ziggurat.

Parco Lambro
Dal Festival del proletariato giovanile del Re Nudo nei gloriosi ’70 si balla, beve, corre e sollazza tra cinque cascine, innumerevoli specie arboree e il leggendario skate park.

Parco Monluè
Prati, boschetti e pioppeti circondano il duecentesco borgo rurale Monluè. Se vi sdraiate vedete il cielo panciuto e le pance degli aerei di Linate. Per sognatori.

Parco Monte Stella
L’unica montagna di Milano. Si faceva lo slalom in tempi non sospetti al cospetto dell’arco alpino e della cresta appenninica.

Parco Nord (Milano)
Uno dei polmoni verdi più grandi della città. Si respira tra Milano, Bresso, Sesto, Cormano, Cinisello e Cusano, e c’è tutto ciò che s’immagina per parco.

Parco Papa Giovanni Paolo II (Parco delle Basiliche)
Detto anche parco della Vetra, l’ideale per godersi il sole con vista sulle Basiliche e per riprendersi dallo shopping in Ticinese.

Parco Ravizza
Quando il progettista Tettamanzi lo definì «ombroso ritrovo» non sapeva quanto avesse ragione. L’ideale per imboscarsi e correre sperando il refrigerio.

Parco Sempione
Orchestre di bonghi, percorsi di fontanelle, l’acquario e le partite a calcio con vista sul Castello e sull’Arco della Pace. Ci si può perdere, ma ne vale la pena.

Parco Ticino
Dalla Lombardia al Piemonte, è bello perdersi tra i 780 km di percorsi ciclo-pedonali, di cui 122 km di piste ciclabili.

Parco Vettabbia
Dai monaci dell’Abbazia di Chiaravalle alla Francigena passando per il Po. Decisamente lombardo con anche un binario e un mulino.

Parco Vittorio Formentano (Marinai d’Italia)
Al suo interno, la Palazzina Liberty che ospita eventi e concerti, la casa della poesia, le bocce e il ricordo della comune di Dario Fo e Franca Rame.