Roma Terribile

ZERO presenta una serie di brevi racconti surreali firmati da Simone Tso ed Eleonora Amianto

Scritto da Eleonora Amianto, Nicola Gerundino, Simone Tso il 4 novembre 2021
Aggiornato il 5 novembre 2021

La Roma patinata da cartolina ci annoia da un pezzo e pure quella del degrado a tutti i costi è diventata stucchevole. Ci serviva una piccola ventata d’aria fresca, sottosopra e divertente: una Roma cattivissima e dissacrante, del quarto e quinto tipo, una città riscritta da una distopia dell’assurdo che vorremmo accadesse domani davanti ai nostri occhi: “ti immagini davvero se….”. Ci serviva “Roma Terribile”, una serie di brevi racconti surreali scritti da Eleonora Amianto e disegnati da Simone Tso, che siamo pronti a scommettere diventerà un piccolo culto. «Ci sembrava una sfida interessante creare nuove narrazioni su una città come Roma, così ipertrofica e sempre legata al passato». Ecco allora la quadratura del cerchio: un mix bilanciato di horror da b-movie e ironia surreale, unito a una capacità di capovolgere la narrazione della città che può maturare solo chi ha calcato le sue strade talmente a lungo da potersene distaccare. Appuntamento ogni due settimane (circa) su questa pagina, dove troverete un nuovo episodio dedicato a un luogo iconico della città e dei suoi quartieri.

OSTIA

Gli scienziati avevano ragione: con il riscaldamento globale i mari si sarebbero innalzati e tante città scomparse. Quello che non avevano previsto è che per un complesso e misterioso gioco dei vasi comunicanti in alcune parte del mondo il mare si sarebbe invece ritirato. Tra le vittime di questo scherzo della fisica ci fu anche Ostia, che senza il suo bene più prezioso attraversò anni di povertà e miseria, con migliaia di persone disoccupate. Poi, un bel giorno, davanti a una fritturina, al suo sindaco venne in mente un idea geniale che avrebbe salvato tutto e tutti: con pazienza e sacrificio il mare sarebbe tornato al suo posto e la gente avrebbe anche pagato per vederlo di nuovo! A patto che tutti i protagonisti di questa titanica impresa avessero rispettato una sola e unica regola: stare fermi e in silenzio. E con le chiappe chiare al proprio posto…

CASA DI AUGUSTO

Le risposte all’entropia sistematica di Roma non hanno mai realmente soddisfatto la comunità scientifica. Sì, la dabbenaggine umana spiegava tanto, ma l’idea comune era che ci fosse qualcosa di più, e che questo qualcosa bisognava cercarlo nelle viscere della città, lì dove si trovavano le sue origini più profonde. La leggenda narra che una volta un’equipe, scavando nei pressi della Domus Augustea, andò vicinissima a scoprire questi segreti inconfessabili, ma ottenne solo delle risposte parziali e capì due cose: perché non si fanno più metropolitane e perché la gente ai semafori non guarda mai il rosso, tirando dritto con gli occhi fissi verso il basso. Ci andarono davvero vicini quella volta…

EX MATTTATOIO

Quando dieci anni fa si diffuse la notizia che la tomba di Mike Bongiorno era stata trafugata tutti credettero alla storia del riscatto. In realtà quella voce fu messa in giro per coprire un’operazione ben più oscura e ai confini della realtà: il DNA preso da alcuni tessuti del corpo di Mike fece un lungo viaggio fino ad arrivare all’ex Mattatoio di Roma di Testaccio, dove è stato utilizzato per creare delle simpaticissime e intelligentissime volpette da compagnia. In questo luna park della ricombinazione genetica vanno forte le star del jet set perché a far rivivere i propri cari non ci si guadagna niente di buono. Gli animali-parenti sono una iattura e fanno anche danni in casa, guardate cos’è successo al signor Paolo.

PINCIO

Nessuno sa quando le Pattinatrici si siano insediate tra le strade del Pincio: c’è chi dice di averle viste darsi da fare a Porta Pia nel 1870, altri giurano di aver letto documenti segretissimi in cui si racconta come i due fondatori dell’Urbe furono portati via dal cesto da una losca figura in roller. Semidee immortali, come i vampiri si mimetizzano tra la folla ed escono solo di sabato pomeriggio. Non disturbatele mai nel loro scorrazzare veloce sul cemento: chi lo ha fatto non è mai uscito dal Pincio sulle proprie gambe. Anzi, se ci fate caso, i malcapitati si trovano ancora tutti là.

PIRAMIDE

Il mondo crede che solo per puro caso alla fine di Via Ostiense ci sia una piramide perfettamente conservata e che, sempre per purissimo caso, accanto a questa sia stato costruito un cimitero acattolico. Beata innocenza, un giorno i pianeti si allineeranno e i felini, antiche divinità egizie, torneranno a dominare e si imporranno attraverso delle sacerdotesse gattare cattivissime che proprio nel vecchio cimitero fonderanno il loro tempio. E se poi le previsioni meteo danno rane, la faccenda si fa parecchio ingarbugliata.

IL LAGHETTO DELL’EUR

Non c’è spazio per amori sdolcinati sulle sponde del laghetto. La tradizione è molto chiara a riguardo: sport: ok; pic-nic oceanici con empanadas, mechado e litri di birra: molto ok; devasto pomeridiano randomico: super ok. Ma il cuore no, quello lasciatelo a casa. Olivia ci ha provato e non è andata molto bene…