20 anni di Vodafone / Innovazione

Vent’anni fa, Vodafone è entrata nella vita degli italiani per aiutarli a comunicare. Per il compleanno ha deciso di raccontare alcuni dei momenti più importanti di questa storia, che Zero ha trasformato in una guida agli eventi e ai locali di Milano.

Scritto da Nicolò Zuliani il 26 novembre 2015

3,6 miliardi di euro di investimenti per lo sviluppo della banda ultralarga fissa e mobile in Italia: poteva farlo solo Vodafone, con il piano Spring. Nel 2013, a Milano Vodafone attiva il suo primo servizio in fibra ottica. Oggi l’offerta in fibra Vodafone raggiunge oltre 140 città italiane, con velocità di navigazione di 30, 100 e 300 Mega a seconda dell’infrastruttura disponibile.

Italian Game Developer Summit
Un evento di nicchia ma fondamentale, l’IGDS permette agli sviluppatori di videogiochi di incontrarsi e discutere con le grandi aziende, dando la possibilità a chiunque voglia entrare in questo settore di confrontarsi, discutere e imparare qualcosa da altri veterani, in modo da poter essere sempre all’avanguardia. E naturalmente, fare business. Alcuni potrebbero dire che sono solo giochini su uno schermo. Sì. Ma fatturano gozziliardi di paperdollari.
igds.it

Streamcolors dal Poldi Pezzoli
La dimostrazione che non importa il cosa, ma il come. Al museo Poldi Pezzoli, in occasione della riapertura della sala degli Orologi, è stata affidata al duo tecno-artistico Streamcolors un’installazione digitale con la quale è possibile muoversi all’interno di un orologio in funzione, gironzolando tra meccanismi e ingranaggi come Topolino nel castello delle illusioni. Un metodo innovativo per trasmettere la passione, l’arte e il genio che si nascondono dentro ogni orologio analogico. Vale davvero la pena.

1930 secret bar
In un mondo dove tutti vogliono farsi vedere, dove devi essere su internet oppure non esisti, i gestori di un bar hanno deciso di non esistere. Il risultato, naturalmente, è che ora la gente fa di tutto per saperne di più. Da qualche parte a Milano c’è un posto splendido, arredato come nel 1930, dove si beve bene e non c’è il rischio di trovare avventori isterici. Purtroppo per entrare servono invito e parola d’ordine. È il primo bar speakeasy di Milano. Un posto che fa il verso all’epoca del proibizionismo e, a quanto pare, ci riesce benissimo. Aiutateci a trovarlo, per favore.

Ristorante Raw Vegan
“Guardate pure, in questa cucina non si cuoce niente” c’è scritto sulla vetrata che dà sulla cucina. Entriamo: ci aspettano i sorrisi dello staff, molto affabile e paziente nello spiegarti il mantra della cucina, senza volerti indottrinare e sapendo benissimo che solo qualche ora fa abbiamo mangiato bistecche e pesci. In fondo non c’è molto da spiegare: tutto è vegano e biologico, non cotto e non centrifugato. E soprattutto buono. “Chi esce si porta via un sorriso, un’esperienza di purificazione, un seme di rinascita” noto che c’è scritto sulla porta quando esco. Sono d’accordo con la prima, capirò la seconda dopo qualche ora, mentre sulla terza dissento.
mantrarawvegan.com