20 anni di Vodafone / Rosso

Vent’anni fa, Vodafone è entrata nella vita degli italiani per aiutarli a comunicare. Per il compleanno ha deciso di raccontare alcuni dei momenti più importanti di questa storia, che Zero ha trasformato in una guida agli eventi e ai locali di Roma.

Scritto da Nicolò Zuliani il 25 novembre 2015

Nel 2001, Omnitel entra nel Gruppo Vodafone
Come tutti i protagonisti delle grandi avventure, da piccola e coraggiosa diventa grande e saggia. Pur continuando a mantenere solide radici a livello locale, Omnitel si internazionalizza. Diventa parte integrante e mercato di riferimento di una delle principali realtà di telecomunicazione al mondo. Cambia il nome, ma Vodafone Italia continua ad aiutare gli italiani a comunicare, con la passione di sempre.

Sisini Venanzio
Chiunque passi per Trastevere, magari per girare un documentario sull’archeologia rapper, non può evitare di far tappa da Sisini Venanzio e la sua casa del supplì. Si tratta di una pizzeria, friggitoria e rosticceria che, oltre a servire lo spuntino tipico romano, ha come arma segreta la pizza marinara, da molti definita la migliore della Capitale. Più larga del normale, la pasta viene fritta lentamente a bassa temperatura, mantenendo sapore e consistenza omogenei per poi essere coperta da una rossissima pasta di pomodoro e aglio. È quel che si definisce un posto di romani per romani, quindi siete pregati di non sbandierarlo ai quattro venti tanto per fare i brillanti con la straniera in visita. Non scordate di assaggiare il pollo alla diavola con le crocchette di patate, poi indossate la tuta e iniziate a correre a mo’ di criceto per il Circo Massimo nella (vana) speranza di smaltire l’abnorme dose di calorie. Roma vince sempre, anche contro il girovita.

Co.So.
Dal nome potrebbe sembrare una stamberga che nessuno osa pronunciare, invece Co.So è menzionato nientemeno che dal Gambero Rosso. Si trova nel quartiere Pigneto di Roma ed è considerato il tempio del Bloody Mary. Naturalmente è possibile anche mangiare porchetta, hamburger, pizza con mortadella… ma del resto siamo a Roma, è difficile trovare un posto dove non si mangi.

Roseto Comunale
Cespugli di rose, provenienti da ogni parte del mondo, occupano ben 10.000 metri quadri di terreno. Il roseto fu realizzato nel 1931 dal governatore di Roma sotto sollecitazioni della contessa Mary Gayley Senni. Nessuno di noi può immaginare come le sia venuta in mente quest’idea, o come mai nessuno le abbia chiesto il perché. Ma del resto le donne sono a volte curiose creature, che reputano i cuscini dei divani oggetti d’arredo. Splendide rose, madame.