zero adv per Volvo

Una nuova idea di mobilità tra l’Isola e l’Aurora Boreale

I valori di Volvo ridisegnano la mobilità nelle grandi città del futuro partendo da Milano

quartiere Isola

Scritto da Giada Biaggi il 30 dicembre 2020

S60 R-Design, in Fusion Red metallic

Non solo parità di genere in ogni ganglio più intimo del tessuto sociale, non solo Ikea e non solo la residenza ufficiale di Babbo Natale. La Svezia è anche Volvo. Un brand di auto, ma non solo; Volvo si configura come simulacro di una nuova idea di mobilità piena di stile – come proprio di ogni cosa degna dell’aggettivo scandinavo che vediamo non a caso spesso associato al design e alla moda.

Quella ipotizzata da Volvo è una mobilità che risponde a esigenze estetiche ed etiche insieme – una mobilità sostenibile che prefigura un futuro ormai non tanto lontano in cui la risposta alle esigenze di sposarsi dei singoli saranno rappresentate sempre più da veicoli elettrici connessi, autonomi e sicuri.

Si tratta di un nuovo modo di configurare l’auto che non può che andare di pari passo con un ripensamento radicale e antropologico di chi la guida: le persone. Le persone sono al centro. Per questo, tanto per fare un esempio, Volvo propone formule come il Care by Volvo: invece dell’acquisto, una sorta di abbonamento all’auto (e al marchio in chiave di sviluppo futuro) grazie al quale si ha l’utilizzo dell’auto che serve quando serve. E tutti quegli aspetti necessari ma spesso fastidiosi come assicurazione, manutenzione e riparazioni vengono gestite dalla Casa…. L’obiettivo è semplice: rendere l’esperienza di utente il più possibile priva di fastidi, fare stare meglio le persone. E magari permettere loro di concentrarsi sulle cose davvero importanti della vita: le passioni, i progetti lavorativi, la famiglia, il futuro. Già, il futuro….

L’orizzonte perimetrale della città è un altro cardine di Volvo e muoversi in sicurezza è da sempre sinonimo del brand automobilistico svedese. Il rapporto fisico, quotidiano e sicuro tra le persone, e il luogo che abitano sono sempre state il catalizzatore dei progressi tecnologici di Volvo: dall’introduzione della cintura di sicurezza a tre punti nel 1959 fino al più recente sistema di rilevazione pedoni con frenata automatica (2010) passando per l’introduzione all’inizio degli anni Settanta dell’allora iper-avanguardista seggiolino per bambini da montare contro il senso di marcia nella zona anteriore dell’auto mutuando i modelli dell’allora nascente mobilità spaziale. Il più recente di queste innovazioni a misura di città è il city-safety con le sue molteplici funzioni, tra cui la capacità di rilevare un eventuale veicolo che arriva nel senso opposto di marcia attivando – in tempi rapidissimi – una frenata automatica.

Un’indole tecnologica quella di Volvo, che oggi è sinonimo soprattutto di mobilità sostenibile quindi di auto elettriche, pensate per muoversi in libertà salvaguardando la qualità dell’aria delle nostre città e tutto il pianeta.

Il rapporto fisico, quotidiano e sicuro tra le persone, e il luogo che abitano sono sempre state il catalizzatore dei progressi tecnologici di Volvo

Perché Volvo è proprio così; sospesa tra il cemento delle nostre città e la superficie lunare, tra sicurezza concreta e orizzonti immaginifici, tra tecnologia e natura, in nome di un pensiero avanzato che non conosce confini. Questa polarizzazione apparentemente impossibile è alla base anche dell’attività del Volvo Studio Milano, un elegante ambiente di ispirazione scandinava dotato di bar e zona lounge sito alle spalle di Piazza Gae Aulenti a Milano – quando ci entri e alzi gli occhi vedi l’Aurora Boreale, sulle pareti i boschi e dentro sono successe un sacco di cose. Un luogo che intende raccontare i capisaldi del brand, che ovviamente non sono solo estetici e narrativi, ma hanno anche un contrappasso etico e funzionale nella loro declinazione nel mondo dell’auto e che possiamo sintetizzare in sostenibilità, sicurezza, attenzione alle persone.

Sotto il cappello di questi valori, il Volvo Studio Milano ha ospitato dj set d’autore (come quello tenuto da Rachele Bastreghi dei Baustelle), live ibridi e contest musicali con musicisti che ci faranno ballare in futuro, talk sul futuro del pianeta e della mobilità, mostre e installazioni in cui i linguaggi dell’arte contemporanea si confrontavano con la scienza e l’ambiente naturale. L’innovazione come le auto non si ferma e passa inevitabilmente anche dalla cultura e la proposta di eventi.

Zero condivide con Volvo questo legame emotivo e al contempo funzionale con la città, con i valori e l’intrattenimento, e insieme al brand scandinavo vi “mobiliterà” su nuovi paradigmi della sostenibilità e della creatività a Milano. Stay Tuned!