Lidia Forlivesi

Quattro città europee, quattro blogger, quattro storie di viaggi, un unico spirito: #ExploringtheWorld. Nei prossimi giorni qui e su Zero Magazine gireremo il mondo insieme

Scritto da La Redazione il 16 febbraio 2016
Aggiornato il 23 gennaio 2017

Ben arrivati. Se ci abbiamo preso e se ci avete preso anche voi, siete appunto arrivati nel posto giusto. Perché questa è Hola Milano!, la tappa meneghina di Hola San Miguel, un’iniziativa di San Miguel e Zero rivolta agli appassionati di viaggi e agli amanti delle novità. Persone che preferiscono muoversi, insomma.
L’appuntamento milanese di Hola San Miguel è parte di un progetto europeo che coinvolge anche Berlino, Stoccolma e Roma: un’avventura che premia chi di viaggi ne sappia. E non ne possa fare a meno. Per questo motivo il simbolo di questa iniziativa è una valigia. Per la serie: sempre pronti a partire.
Proprio come i blogger di cui San Miguel ha scelto di condividere risposte, impressioni e racconti. D’ora in poi li troverete qui, in modo da conoscersi tutti un po’ meglio.
Il concorso – perché appunto, Hola Milano è anche un concorso – mette in palio un viaggio a Ibiza per due persone, da vivere insieme con i vincitori delle altre città.
Lo abbiamo già detto e lo ribadiamo, inevitabile per chi viaggi avere a che fare con le valigie. Per questo la valigia, oltre a essere il compagno e di chi si sposti, è anche la protagonista di Hola Milano. E non a caso il segno distintivo di San Miguel, che del viaggio ha fatto il suo stile. Tutto per ricordare che il concorso mette in palio anche 3 valigie per ognuna delle città coinvolte. In fondo, come ogni vero viaggiatore sa bene, partire è uno stato della mente e la valigia deve essere sempre a portata di mano.

Lo sa bene Lidia Forlivesi, la seconda blogger sulle tracce di Hola Milano!. Nata a Cesena, raminga qual è ha vissuto a Milano, Roma, New York per poi tornare a essere meneghina. Per sei anni nella “Melona”, come le piace chiamarla, è stata direttrice marketing ed eventi per un gruppo di ristoranti italiani. Rientrata in Italia è nato Nonsolofood, un blog dedicato al cibo, ma fatto non solo di ricette. Tratta anche di viaggi, storie, eventi raccontati da una grande appassionata di cibo.

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Zero – Che cos’è il viaggio per te?
Lidia Forlivesi – Scoprire, assaporare, provare, vivere la città o il luogo come fossi una “local”, alla ricerca dei posti meno convenzionali.

Un vecchio adagio recita che a contare non è la meta, ma il tragitto. Sono stati i viaggi a farti diventare quello che sei oggi?
Il tragitto è fondamentale poiché arricchisce il viaggio. I lunghi percorsi in macchina, magari di notte, quando le strade sono più libere, la musica che ti accompagna, sono il preludio del viaggio e già da lì inizi ad assaporarlo.
Ho viaggiato per vacanza, per lavoro, per scelte di vita, per fare esperienze diverse e provare a vivere in paesi diversi… rifarei tutto, poiché altrimenti non sarei qui ora e senza dubbio non sarei quello che sono.

Qual è la storia o l’aneddoto legato a un viaggio celebre che preferisci?
Probabilmente la risposta è scontata, ma proprio per la mia grande passione verso i lunghi viaggi in macchina, il clima che si crea, le chiacchiere che si fanno, posso solo pensare a On the Road di Jack Kerouac.

Che cosa porti a casa con te dopo un viaggio?
Sia che vada nella grande città, che nel piccolo paese del sud America, mi piace portarmi a casa del cibo locale, qualcosa che mi faccia ricordare quei momenti e magari organizzare una cena fra amici ispirata al viaggio.

E quando parti, che cosa non deve mancare nella tua valigia?
Non deve mai mancare lo spazio libero! Parto con una valigia grande e quasi vuota, per riempirla al mio rientro… di cibo, oppure cose per la cucina, naturalmente!

Copenhagen – città di cui mi risulta tu sia innamorata – e poi New York, Parigi e oggi Milano: in che senso il food è un viaggio?
Ogni Paese ha la sua cultura gastronomica e, per quanto noi italiani siamo radicati e legati alle nostre tradizioni culinarie, è bello assaggiare, provare e scoprire i cibi di ogni luogo, poiché è un modo efficace non solo per conoscere un nuovo paese, ma anche per entrarci maggiormente in contatto.

San Miguel perché?
Perché ricordo ancora la prima San Miguel che ho bevuto e coincidenza vuole sia successo proprio durante un viaggio: circa 20 anni fa mentre ero nei Paesi Baschi, una vacanza a Zarautz durante i campionati internazionali di surf… e credo di non dovere aggiungere altro.

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