Vertigo Bar

Zero qui: Beve gin fico

Foto di Dominga Rosati

Contatti

Vertigo Bar Via Orti, 12
Milano

Orari

  • lunedi 07–21
  • martedi 07–00
  • mercoledi 07–00
  • giovedi 07–21
  • venerdi 07–21
  • sabato 07–00
  • domenica c–h

Si prega di verificare sempre
l'attendibilità delle informazioni fornite.

Cucina

Prezzo

Scritto da Simone Muzza il 26 agosto 2015
Aggiornato il 28 novembre 2017

Siamo seri: il bar che frequenti di più è 1) quello sotto casa, 2) quello sotto l’ufficio (nel mio caso sopra l’ufficio, ma questa è un’altra storia). Sotto casa mia non c’è alcun bar, per cui il “mio” bar è quello vicino all’ufficio. Ed è un signor bar: il Vertigo, per tutti “da Lele” per l’attuale proprietario o “da Gino” per quello che l’ha gestito negli anni 80-90-00, passato a miglior vita qualche anno fa (RIP). Ma la nascita del bar risale alla prima metà del Novecento. È il tipico bar di quartiere, quello dove saluti tutti per nome e non c’è bisogno di essere il barista per conoscere “il solito” di ogni avventore: come il panettiere che va di bianchino alla spina mentre bevo un ottimo cappuccino a colazione; l’avvocato che pranza con 3 Negroni, mezzo panino e 2 sambuca; il giardiniere che «non te la fai una grappa?» a qualsiasi ora; l’attore che si ammazza di acquavite; Rent, Spud e Sick Boy in cerca di guai e mille altri personaggi più o meno leggendari di cui non posso dire niente perché, appunto, ci vado ogni giorno. E poi ci sono le storie delle persone “normali”, quelle che davanti a un caffè e una sigaretta ti raccontano tutto della via, e pure della vita: dove incontrarli se non qui? Chi aspetta un bambino, chi aspetta Bono Vox, chi è scappato coi debiti, chi è scappato con la Gazza, chi fa politica, chi pontifica, chi parla di calcio, chi mangia uno Special, chi litiga, chi si vuole bene, chi va al Berchet e chi vorrebbe tornarci, chi lavora e chi è andato in pensione, chi va al bar di professione. Poi ci sono Lele, la Fede e la sciura Maria, i proprietari, che da qualche anno hanno alzato il tiro con alcune proposte di qualità (come i cibi e i vini della Marca trevigiana). E così basta dare un’occhiata alla bottigliera per capire che un insospettabile bar di quartiere nasconde gin, vodke e birre da intenditori, e se siete appassionati potreste passare ore al bancone a parlare di gin Silent Pool o 999.9. Nel frattempo fatevi preparare un Martini Cocktail o un Gin Fico: vi basti sapere che Lele ha la mano del chimico.