Madeleine

Zero qui: mangia dolci e beve cocktail proustianamente.

Contatti

Madeleine Via Monte Santo, 64
Roma

Orari

  • lunedi 09–02
  • martedi 09–02
  • mercoledi 09–02
  • giovedi 09–02
  • venerdi 09–02
  • sabato 09–02
  • domenica chiuso

Si prega di verificare sempre
l'attendibilità delle informazioni fornite.

Prezzo

Scritto da Martina Di Iorio il 10 dicembre 2015
Aggiornato il 12 luglio 2017

Marcel Proust cercò di viaggiare nel tempo, di ritrovarlo attraverso la memoria e di ricreare costantemente la vita attraverso il ricordo, volontario o involontario che sia. Questa, in maniera molto grossolana, era per lui l’essenza del tutto. Difficilmente avrebbe immaginato che sarebbe diventato un simbolo della gastronomia – galeotto fu quel dolce inzuppato nel tè in “Dalla parte di Swann” -, come difficilmente avrebbe immaginato che a lui la toponomastica romana avrebbe riservato un piccolo vicolo tra la Colombo e via di Tor Pagnotta – è comunque in buona compagnia di Camus e Gide. D’altra parte, a leggere bene le sue pagine, non dovrebbe stupire l’importanza che ha il ricordo di un sapore familiare oggi, epoca in cui si macinano quotidianamente migliaia di contenuti e i ricordi sono un’ancora di stabilità. Madeleine piacerà a chi ricorda gli arredi nouveau, a chi ricorda il Caffè Propaganda – la brigata è quella – a chi ricorda la cucina dello chef Riccardo Di Giacinto, la pasticceria di Dario Nuti o i cocktail di Patrick Pistolesi, che hanno firmato le consulenze di partenza. Il bancone del bar si trova in fondo. Subito all’ingresso, sulla sinistra, la cucina a (semi) vista, poi la sala con i coperti, poi ancora gli sgabelli, le bottiglie e il boston. Sempre validi i grandi classici – Sazerac, Vieux Carré, Boulevardier – ognuno con il suo personale twist e da provare tutte le ricette della casa. Da segnalare anche la selezioni di rum, tequila e, soprattutto, gin. Aperto da colazione a cena, con il pomeriggio inevitabilmente dedicato alla degustazione di tè e delle madeleine del maître pâtissier.