Champagne Socialist

Zero qui: Wine tonight, Revolution tomorrow.

Contatti

Champagne Socialist Via Lecco, 1/a
Milano

Orari

  • lunedi 18–00
  • martedi 18–00
  • mercoledi 18–00
  • giovedi 18–00
  • venerdi 18–00
  • sabato 18–00
  • domenica chiuso

Si prega di verificare sempre
l'attendibilità delle informazioni fornite.

Prezzo

Scritto da Martina Di Iorio il 2 agosto 2017

Potrebbe sembrare il motto antipolitico di una generazione, che sogna la rivoluzione ma non prima di essersi accomodata al bancone del bar. Un po’ come i famosi comunisti con il Rolex o meglio i radical chic che pontificano dai migliori salotti. Wine tonight, Revolution tomorrow è la filosofia di vita di Champagne Socialist, un’enoteca naturale che a metà strada tra il serio e lo scanzonato, propone questa via alternativa nel mondo del vino. Il socialista di Alessandro Longhin e Davide Martelli – proprietari del locale – beve solo vini naturali, o come dicono loro, brutali. Una selezione di etichette rivoluzionarie selezionate tra Francia, Italia, Spagna e Germania, che si contraddistinguono per l’assenza di sofisticazioni in cantina e in vigna.

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Solo produttori che non utilizzano chimica, riducendo l’impatto dell’uomo e della tecnologia sul vino. Una moda? Forse, ma d’altronde il socialista rivoluzionario di oggi è il primo che cavalca i trend giurando di farlo per cambiare il mondo dall’interno. Poco interessa a noi, che abbiamo già fatto il giro d’Europa da Champagne Socialist tra orange wine, rifermentati in bottiglia, Lambruschi inaspettati e conserve ittiche che vengono dal Portogallo. Una selezione cha parte da lontano e che ha impegnato i due soci nella capillare ricerca di questa “banda di artigiani autarchici che si pone in completa antitesi con i metodi di produzione degli ultimi 20/30 anni”. Parole loro.

Il Socialist bianco.
Il Socialist bianco.

Il locale non poteva che essere radical anche negli ambienti: una boutique winery con uno splendido bancone di legno scuro, tavoli da osteria, bottiglie alle pareti e muri finto vintage. La mano e la mente dei due soci già dietro il The Botanical Club, The Botanical Club Tortona e Idéal, c’è e si vede in tutto. Da Champagne Socialist la rivoluzione parte domani, ma anche un po’ oggi. Non prima però di aver bevuto un bicchiere di vino.

Martina Di Iorio