Dopo aver animato le coste e le valli del Cilento per diversi anni, il Bloc quest’anno cambia formula e si trasforma in un dispositivo itinerante, che in ogni tappa incrocerà spazi, territori ed ecosistemi culturali diversi. Si inizia l’8 maggio a Bologna al Freakout, con un appuntamento in collaborazione con l’etichetta local Maple Death, dove punk ed elettronica si incroceranno nelle performance di Ossia e Terminal Archive e nel b2b tra Jamira Estrada e XAXER.
Tappa successiva a Firenze il 9 maggio negli spazi di Lumen, dove il Bloc incontrerà Never Sleep — piattaforma nata dall’archivio gabber e oggi etichetta indipendente — per una riflessione sulla cultura rave, che sarà seguita subito dopo dalle sonorità veloci e dure di di Morbid Cut,Abo Abo e Gabber Eleganza.
A Livorno, il 16 maggio alla Fortezza Vecchia, la collaborazione con Fortezza Elettrica e Merce Elettrica darà vita a un’esplorazione del Mediteranno come bacino sonoro grazie alle performance di Elena Colombi, Mai Mai Mai, Guaro e Selezione Naturale; mentre a Roma, il 23 al Lanificio, sarà il Baronato Quattro Bellezze a raccontare il suo mondo, attraverso un’esibizione dell’Orchestra del Baronato, seguita da OKO DJ, Nídia e Marco Folco, tra memoria industriale, club culture e sperimentazione sonora.
Per le due ultime tappe si torna in Campania. La prima sarà a Napoli il 30 maggio: una serata tutta dedicata alla scena femminile, tra elettronica, neo-soul e sperimentazione, con Laura Agnusdei, ARYA, Lauryyn e Sara Vanderwert. Il 31 invece è fissato il ritorno a casa nel Cilento, nelle Grotte di Pertosa-Auletta (Fondazione MiDA), per un talk dedicato al rapporto tra acqua, paesaggio e patrimonio, e una performance site-specific di Raffaele Costantino. Un viaggio lungo, un percorso intenso, un’esperienza sonora tanto ricca quanto unica.
Written by Giulio Pecci