MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo

ZERO here: si perde nel labirinto tubulare firmato da Zaha Hadid.

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MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo Via G. Reni, 4/a
Roma

Time

  • lunedi chiuso
  • martedi 11–19
  • mercoledi 11–19
  • giovedi 11–19
  • venerdi 11–19
  • sabato 11–22
  • domenica 11–19

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Written by Arrigo Razzini il 27 May 2015
Aggiornato il 5 May 2018

Il 2010 ha visto il gotha dell’arte mondiale e le massime autorità italiane calpestare il marciapiede di via Reni per la tanto attesa inaugurazione del Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo. La struttura sorge negli spazi della ex Caserma Montello al Flaminio e si tratta di una delle poche zone della Capitale in cui è possibile trovare un’esposizione “spontanea” di architettura contemporanea: dal Villaggio Olimpico di Luigi Moretti al Palazzetto dello Sport di Pierluigi Nervi, fino all’Auditorium di Renzo Piano. Il progetto, commissionato dell’allora sindaco Rutelli, porta la firma della archistar Zaha Hadid. È un continuum tubulare e labirintico che per certi versi ricorda l’incrocio della tangenziale all’altezza della Casilina: ha un suo perché, seppur il suo disegno “atipico” sia una continua sfida per per immaginare gli spazi in cui sistemare le opere in mostra. Due gli organismi, che ricalcano le principali aree di interesse, ai quali è affidata la cura dei contenuti: MAXXI Arte e MAXXI Architettura. Non ancora catalizzatore di interessi come altre strutture di altri capitale europee, ma dopo un periodo di incertezze e possibile crisi nera ha ricominciato a respirare aria internazionale grazie alla direzione artistica di Hou Hanru. Oltre alle mostre, in programma proiezioni cinematografiche, incontri e iniziative open air nei mesi estivi, quando trova pieno compimento il progetto di trasformare il cortile d’ingresso del museo in una piazza pubblica.