Berberè

ZERO here: Viene con gli amici per condividere le pizze

Contacts

Berberè Via Sebenico, 21
Milano

Time

  • lunedi 19–23:30
  • martedi 19–23:30
  • mercoledi 19–23:30
  • giovedi 19–23:30
  • venerdi 19–23:30
  • sabato 12:30–14:30 , 19–23:30
  • domenica 12:30–14:30 , 19–23:30

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Food

Prices

Written by Simone Muzza il 25 November 2016
Aggiornato il 26 April 2017

La storia di Berberè a Milano è iniziata a Expo 2015 in compagnia di Alce Nero, quando la pizzeria di Castel Maggiore (dove aprì i battenti nel 2010) era uno dei pochi luoghi dove mangiare qualcosa di buono e che avesse realmente a che fare con il focus della manifestazione, a partite dall’uso di ingredienti biologici, italiani, stagionali, digeribili. Inevitabile che, visto il successo, e le aperture di Bologna, Firenze e Torino, Berberè arrivasse a Milano, dove ha preso gli spazi che furono del Sassetti, indimenticabile circolo ricreativo di quartiere dove pensionati, alternativi e amanti del tango si riunivano davanti a un bianco spruzzato e alla briscola.
Decidiamo di farci un giro a poche settimana dall’apertura: nonostante il locale sia già imballato non fatico a riconoscere i vecchi spazi del circolo, complice l’arredamento che da un lato ne richiama il fascino: sedie e banchi come quelli della scuola, stampe vintage, piastrelle bianche, marmo; dall’altro, invece, ci ricorda che siamo nel 2016, nel quartiere all’ombra dei grattacieli della nuova Milano per di più: vedi il grande wall painting che domina una delle pareti.
Ci accomodiamo: il menu è esattamente come ce lo aspettavamo, con poche pizze piene di ingredienti da leccarsi i baffi. Lo staff ci consiglia le pizze in condivisione, per assaggiarne il più possibile una alla volta: una formula che ci piace, anche perché le pizze escono dal forno (elettrico) già tagliate a spicchi, comodo per questo tipo di degustazione ma irritante se ho intenzione di mangiarmi una margherita da solo, soprattutto a causa della temperatura che si abbassa all’istante – complici anche quegli ingredienti che vengono aggiunti a crudo. Tra le 14 pizze (6,50 – 13,50 €) del menu autunnale assaggiamo: pomodoro, mozzarella di bufala di Caserta, basilico; salsiccia di mora romagnola, pomodoro, pecorino romano, semi di finocchio; barbabietola in crema, porri saltati, olive; patate, asiago d’allevo dop, pancetta, fiordilatte. Ingredienti che esaltano alla grande gli impasti di Berberè, che poi sono la cosa che ti fa dire “wow”: sul loro sito vi spiegano anche per bene come mai sono così buoni e digeribili (farine biologiche macinate a pietra, lievito madre, eccetera).
In quello che a Milano potremmo definire l’anno della pizza, Berberè ne è tra i protagonisti.