Stavio

ZERO here: ce stavia.

L'interno di Stavio a Ostiense

Contacts

Stavio Via Antonio Pacinotti, 83
Roma

Time

  • lunedi 18–02
  • martedi 18–02
  • mercoledi 18–02
  • giovedi 18–02
  • venerdi 18–02
  • sabato 18–02
  • domenica 18–01

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Prices

Written by Nicola Gerundino il 29 June 2015
Aggiornato il 13 July 2017

“Abbiamo deciso di aprire il locale perché non è facile sopravvivere per una beer firm e il sogno di Luca era quello di stare dietro a un bancone. Crediamo che la produzione, prima di tutto, debba soddisfare le esigenze del locale. Ci piace pensare al Birrificio Lambrate come esempio: non abbiamo intenzione di spostare la nostra attenzione dalla qualità alla quantità. Crediamo che sia una questione di scelte, e ognuno fa le proprie in base alle possibilità e a ciò che vuole ottenere”. La storia più o meno è questa: degli amici che iniziano a produrre la propria birra, la birra fa il giro di festival e locali e piace, uno degli amici trova un locale vicino il Ponte di Ferro, si aprono i battenti. Tre arcate – come quelle del Bibere Bistrot e di Städlin, i due vicini – 10 spine, tre pompe e birre suddivise a metà tra i prodotti della casa – ad esempio Nartra, Dirty Arrogant, Hell Pantoffel, White Father – e birrifici ospiti, italiani ed esteri – ultimamente avvistate Five Points, Lambrate, Stradaregina. Cose belle anche in cucina, con piatti per lo più crudi, marinati o cotti a basse temperature: tartare di manzo al gin, stinco di maiale cotto nella birra Don Zaucher, uovo “carbonaro”, burger di patate, carpaccio di baccalà, salumi e formaggi selezionati da Dol e panini. Se ve lo stavate chiedendo, i quatti “che ce Stavio” sono Luca, Marco (Padre Marcio), Valentina (Donna Giulio) e Gabriella. Tutti anni 80 doc.