In fondo gli agriturismi sono nati così: allevamento, campi coltivati, una cucina che si allarga, tavoli e sedie che si aggiungono in un paio di sale del casale, abbastanza capienti da contenere un numero sufficiente di ospiti desiderosi di mangiare cibi e pietanze cucinati direttamente da chi li produce. Quando al posto di mucche e patate ci sono bollitori e quintali di malto, quello che bisogna realizzare è un locale che abbia sufficienti spine per far assaggiare ai clienti tutte le proprie birre. Le rimanenze in magazzino diminuiscono, la filiera si accorcia e le birre vengono assaggiate ancora più in forma. A Roma quello dei locali appartenenti a microbirrifici – o microbirrifici che aprono una tap room – è un fenomeno appena agli esordi, ma, crediamo, destinato a crescere sensibilmente. Per ora, quindi, questa guida è più una mappatura dell’esistente che il risultato di una cernita tra i migliori. C’è da dire che sulla qualità dei birrifici coinvolti garantiamo a occhi chiusi, per cui, in qualsiasi di questi locali andrete, non rimarrete affatto delusi, anzi.

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