Casa Ramen

ZERO here: Si mette in fila e aspetta il suo ramen.

Contacts

Casa Ramen Via Luigi Porro Lambertenghi, 25
Milano

Time

  • lunedi chiuso
  • martedi 12:30–15 , 19:30–23:30
  • mercoledi 12:30–15 , 19:30–23:30
  • giovedi 12:30–15 , 19:30–23:30
  • venerdi 12:30–15 , 19:30–23:30
  • sabato 12:30–15 , 19:30–23:30
  • domenica chiuso

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Written by Martina Di Iorio il 18 October 2017
Aggiornato il 19 October 2017

Via Porro Lambertenghi, all’Isola, è una strada senza infamia e senza lodi: un po’ annerita dallo smog, è il punto di passaggio, l’asse che collega il quartiere con il resto della città. Ci passa il tram 33, ci sono i minimarket, le agenzie immobiliari e la Posta, oltre a un ameno centro scommesse. Da qualche anno, col freddo o col caldo torrido, si assiste a un curioso assembramento di persone dal mezzogiorno e mezza alle due e mezza, e dalle sette di sera fino a tardi. Pazienti, civili, quasi rassegnati, questi ragazzi, donne, impiegati degli uffici, o stranieri (spesso orientali) aspettano il loro turno per entrare a Casa Ramen, probabilmente il miglior ramen di Milano. È un locale di dimensioni minuscole, dove il proprietario è riuscito a stipare un tavolo alto per otto persone e ben tre tavolini bassi, e non c’è mai un posto vuoto. (Prima si erano avvicendati vari ristorantini falliti, tra cui un’asticeria). Il vetro è spesso appannato dai vapori del ramen, appunto.

casa ramen

Si può sempre scegliere tra almeno tre tipi di ramen (in genere un classico Tonkotsu, un vegetariano e un piccante), a cui si possono aggiungere l’uovo e alghe, e degli antipasti saporitissimi. Luca Catalfamo, lo chef, è una leggenda perché è stato invitato dai giapponesi ad aprire un ristorante di Ramen a Tokyo, e lo ha fatto (CASA LUCA). Per fortuna ha aperto anche un altro ristorante a pochi metri dal primo, Casa Ramen Super, un po’ più grande ma ancora più affollato. Non vi resta che attendere in fila.

Lucia Tozzi