È una domanda costante, quella che il teatro si pone, quando decide di rileggere un classico oggi: non la ricerca di una risposta definitiva, ma l’urgenza di interrogare il presente attraverso parole antiche, nella speranza di trovare, in testi lontani, strumenti capaci di illuminare questioni contemporanee. Lisistrata, che ha debuttato a giugno 2025 al Teatro Greco di Siracusa, approda ora, con lo stesso cast di attrici e attori d’eccellenza, al Teatro Carcano di Milano. Con questo spettacolo, Serena Sinigaglia mette in scena una politica immobile e inetta, incapace di affrontare e risolvere i problemi della società. «Ci ricorda qualcosa?», domanda la regista. È in questa provocazione che si concentra il nucleo dell’adattamento firmato da Sinigaglia e Aldrovandi: lavorare su quell’immobilità per incrinarla, attraversarla, provare a scorgervi, nel grottesco della situazione apparentemente lontana, con la lente del presente, uno spiraglio di possibilità. La commedia di Aristofane, tra risate strette tra i denti, sollecita una riflessione più profonda sulla dicotomia tra rapporti basati sulla violenza e relazioni costruite sull’amore e sulla cura. Ma siamo davvero certi che la scelta tra queste due possibilità sia sempre così scontata?
Scritto da Francesca Rigato