House, techno, funk, afrobeat, soul, jazz: Theo non solo è dotato di una memoria musicale fuori dal comune che lo rende simile a un’enciclopedia vivente, ma sfoggia anche un’intelligenza associativa da creatura aliena che gli permette di passare in un giro di manopole da Pat Metheny a Sade, da Lil’ Louis a Burning Spear, da James Brown e Osunlade.
Insomma, per chi scrive Theo Parrish è IL dj, da osservare, ascoltare, venerare e ballare fino all’ultimo grammo di forza nelle gambe. Un atto di fede che non può manifestarsi se non nelle forme di un all night long, proprio come quello di stasera a Spazio Caavea. Non sapremo mai ringraziarti abbastanza, Theo.
Scritto da Nicola Gerundino