ven 03.05 2019

Dutch Nazari

Dove

Monk
Via Giuseppe Mirri 35, 00159 Roma

Chi

  • Dutch Nazari

Quando

venerdì 03 maggio 2019
H 22:00

Quanto

€ 12 con tess. Arci

Foto di Irene Gittarelli

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  • Girasoli

    Dutch Nazari

  • Cura di me

    Dutch Nazari

  • Amore povero

    Dutch Nazari

Courtesy of Spotify™

Io l’ho fatto, l’Erasmus. Non sono stata in Spagna, ma la foto fronte mare, abbracciata alla crew di amici provenienti da più o meno ovunque nel mondo, l’ho scattata anche io e figurava circa come la copertina dell’ultimo album di Dutch Nazari. Siamo sul finire del 2018 quando esce Ce lo chiede l’Europa, il governo ormai da tempo giustifica ogni scelta con la frase “È l’Europa a chiedercelo” e il cantautorapper (termine nato da una crasi coniata da Dargen D’Amico) decide di condire sempre di più la sua musica con beat e versi dai riferimenti politici. Riferimenti politici non troppo militanti però, come ha dichiarato anche lo stesso artista, perché ascoltando il pezzo che dà il titolo all’album si parla più d’amore che di attualità. Eppure la copertina è uno stendardo che dà immagine alle note di Dutch Nazari: un economostro che rappresenta lo sviluppo economico neoliberista è lo sfondo di una Europa felice che se la gode, l’aspetto bello dell’UE che con la generazione Erasmus ha creato un capitale umano solido.

Di questo tipo di contraddizioni, ma anche di versi d’affetto e tanto altro canta Dutch Nazari muovendosi fra le rime che ha iniziato a comporre a quindici anni, quando ancora viveva a Padova e il successo gli pareva lontano. L’abilità nello scrivere l’ha affinata col tempo, anche avvicinandosi a quel mondo tanto vivo e – ahimè – ancora poco conosciuto del Poetry Slam, un movimento che abbraccia la capacità di alcuni artisti, fra noti e meno noti, di intrecciare l’hip hop alla poesia, trasformando la letteratura in una chiacchiera per tutti i palati, da mangiare tutto l’anno.

Ma Ce lo chiede l’Europa è solo l’ultimo lavoro di Dutch, che già nel 2014 con il suo album da esordiente, Diecimila Lire, aveva convinto per sonorità e testi. Con uno pseudonimo che ricorda i Paesi Bassi continua il suo percorso musicale e se la gira, questa Italia, per conquistare spazi, posti e persone a colpi di rap su basi elettroniche. E ai suoi concerti, di calmo, ci sono solo le onde di cui canta.

Scritto da Alessia Musillo