ven 22.03 2019 – sab 23.03 2019

And Cut off His Right Ear

Dove

Base Milano
Via Bergognone 34, 20139 Milano

Quando

venerdì 22 marzo 2019 – sabato 23 marzo 2019

Quanto

free

Foto di Dafne Boggeri

Il gruppo curatoriale RepertorioZero compie dieci anni e con l’occasione presenta And Cut off His Right Ear, una mostra incentrata sulla ricerca del suono nella sua dimensione estetica, onirica e plastica. RepertorioZero, che nel 2011 ha vinto il Leone d’argento alla Biennale Musica di Venezia, è un’organizzazione non-profit ideata e fondata a Milano da Andrea Minetti, Paola Elia e Giovanni Verrando. Il gruppo è formato da artisti e compositori internazionali che centrano la propria ricerca su progetti legati al linguaggio musicale, ai nuovi strumenti e organizza mostre e attività educative.

And Cut off His Right Ear, ospitata negli spazi di BASE, consiste in un ciclo ininterrotto di performance della durata di due ore, attivato tre volte nel corso di due giornate, da venerdì 22 a sabato 23 marzo. Le performance vogliono sottolineare l’ipertrofia del linguaggio sonoro contemporaneo in uno spazio senza confini dove lo spettatore possa vagare senza dover intraprendere un percorso preciso. Ciò crea sovrapposizione e unione delle performance che si fondono e confondono non rendendone possibile l’attribuzione.
Il titolo fa riferimento all’usanza, presente in molte culture, di tagliare un orecchio agli uomini come iniziazione al diventare schiavi. Il suono, quindi e di conseguenza l’ascolto diventano simbolicamente ciò che rende liberi: non poter sentire, perdere un orecchio, si traduce nel dover sentire altrimenti.

Tra le opere esposte ci saranno quelle sonore e performative di Enrico Boccioletti (dalla sua serie Variazione: intraducibile, Teoria del vento e From Settlement to Nomadism) intorno al tema della narrazione sintetica, dell’attesa e della processualità digitale. Dafne Boggeri, artista, editrice indipendente e co-fondatrice del collettivo queer TOMBOYS DON’T CRY propone un momento di ascolto performativo partendo da una selezione di tracce da – Music and Poetry of the Kesh – prodotto dalla scrittrice sci-fi Ursula K. Le Guin e dal compositore Todd Barton nel 1985.
Amos Cappuccio, artista e compositore, presenta una versione installativa del suo lavoro We are in excellent physical and emotional health, che sfruttando la tecnologia degli altoparlanti direzionali investiga le nozioni di visibilità/invisibilità attraverso diversi aspetti dell’agire sociale e individuale.
L’artista Gabriele Rendina Cattani presenta invece una serie di video, tutorials online, oggetti e tracce sonore, che compongono parte del suo ultimo ciclo di performances sull’estrazione dell’oro come immagine della confessione e dell’esposizione di sé.
Ogni ciclo sarà diverso dall’altro e ospiterà inoltre interventi di artisti e curatori come un video dello scrittore franco-italiano Angelo Careri, delle playlist di Francesco Tenaglia e l’esecuzione del brano per violoncello ed elettronica del compositore Mauro Lanza, La bataille de Caresme et de Charnage.

Infine, sabato 23 marzo, alle 17:30 RepertorioZero sarà in dialogo con il filosofo della musica berlinese Harry Lehmann che esporrà una lecture tratta dal suo libro Die digitale Revolution der Musik (ancora inedito in Italia) nel quale sviluppa il concetto di musica relazionale, indagando il rapporto tra musica contemporanea e de-istituzionalizzazione della musica digitale.
Alla mostra è correlata una pubblicazione che include contribuzioni degli artisti assieme a testi di Angelo Careri, Simone Frangi, Giulia Mengozzi, Francesco Tenaglia e Giovanni Verrando.

PROGRAMMA
22 marzo: Sala B, ore 18:30, primo ciclo
23 marzo: Sala B, ore 11, secondo ciclo; Sala B, ore 15, terzo ciclo. Sala A, ore 17:30, talk con il filosofo Harry Lehmann.

Scritto da Domitilla Argentieri Federzoni