gio 28.10 2021

Tre stazioni per Arte-Scienza: gli Incontri

Dove

Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale 194, 00184 Roma

Quando

giovedì 28 ottobre 2021

Quanto

€ 4

Contatti

Sito web

In occasione del progetto espositivo Tre stazioni per Arte-Scienza, una serie di incontri per conoscere e capire il nostro pianeta, l’Universo, l’uomo e la sua storia.

PROGRAMMA

OTTOBRE

Giovedì 28
18:30 – Sotto la montagna Sopra la montagna
Con Riccardo Venturi e Margherita Morgantin

Sotto la montagna ci sono i Laboratori Nazionali di Fisica Nucleare del Gran Sasso, dove, in assenza di radiazioni, si studia la materia oscura – l’ipotetica materia che costituirebbe quasi il 90% della massa dell’universo, non emetterebbe radiazioni elettromagnetiche e sarebbe rilevabile solo grazie ai suoi effetti gravitazionali. Sopra la montagna, l’artista Margherita Morgantin ci conduce, attraverso un percorso interdisciplinare, a confrontare le immagini della scienza con quelle dell’arte e di alcune tradizioni mistiche.

NOVEMBRE

Giovedì 4
18:30 – Come si sviluppa e come si esaurisce una pandemia? Una storia naturale e sociale
Con Bernardino Fantini

Le epidemie sono una costante della storia dell’umanità e hanno, con diversa intensità nei diversi periodi storici, modificato la struttura demografica delle popolazioni, le istituzioni sociali, la cultura e la vita quotidiana. La loro storia ci permette di meglio comprendere quanto accade nel mondo contemporaneo, analizzando le cause delle epidemie, le risposte che le diverse società hanno dato alle crisi sanitarie, le profonde continuità e le profonde discontinuità che si sono verificate nei diversi periodi storici, risultato degli eventi naturali e delle trasformazioni prodotte dalla scienza e dalla tecnica.

Giovedì 11
18:30 – Decidere in un mondo incerto
Con Armando Massarenti e Mauro Dorato

Ogni cosa che riguarda il nostro mondo è pervasa dall’incertezza. Niente può essere affermato con eguale certezza. Per questo Bertrand Russell giustamente affermò che il vero compito della filosofia nel mondo di oggi è «Insegnare a vivere senza la certezza e tuttavia senza essere paralizzati dall’esitazione». È un compito, oltre che della filosofia, di una costellazione di saperi che intrecciano la psicologia cognitiva con l’economia, l’etica, la teoria delle decisioni razionali, la teoria dei giochi, l’informatica, la scienza dei dati, la probabilità.

Giovedì 25
18:30 Gradienti della Terra
Con Carlo Doglioni

Non c’è fenomeno naturale sul nostro pianeta che non sia generato da un gradiente chimico-fisico. La tettonica delle placche, i terremoti, i movimenti interni alla Terra sono tutti fenomeni controllati da gradienti di pressione, temperatura, densità, composizione chimica e mineralogica, viscosità, rigidità, ecc. La componente astronomica è in genere sottovalutata nei meccanismi della Terra, mentre invece vi sono forti evidenze che gli effetti mareali abbiano un ruolo determinante nella dinamica planetaria.

DICEMBRE

Mercoledì 1
18:30 Mario Capecchi in conversazione con Roberto Faenza, Elisa Balzano, Marta Marzullo

Da piccolo vagabondo di guerra, quasi l’immagine di un piccolo eroe di Rossellini, ad allievo di James Watson fino al Nobel per la medicina nel 2007. Mario Capecchi, l’italiano trapiantato in America che ha scoperto come silenziare i geni, incontra il pubblico italiano grazie ad un’occasione straordinaria: il film sulla sua rocambolesca infanzia a cui Roberto Faenza sta lavorando. Quando la madre, antinazista, fu deportata in un campo di concentramento tedesco, si ritrovò a vivere da solo per strada, tra gruppi di bambini sbandati. Macilento e malnutrito, dopo tre anni fu ritrovato in un ospedale dalla madre, sopravvissuta, che partì con lui per l’America, aprendogli una vita di nuove possibilità. Un’occasione per ripercorrere la sua vita straordinaria e le sue importanti scoperte scientifiche, con l’aiuto del regista e di due brillanti ricercatrici.

Giovedì 2
18:30 – La scienza delle nostre origini
Con Giorgio Manzi e Telmo Pievani

Fra le scienze di Roma vi è la paleoantropologia: declinazione al passato dell’antropologia. Si è sviluppata fra il 1929 e il 1939, con le formidabili scoperte dei Neanderthal di Saccopastore, nella periferia nord-est della città di allora, e con quelle del Monte Circeo. Decenni prima, nel clima positivistico di fine Ottocento, aveva preso avvio la Scuola Romana di Antropologia, che ancor oggi è attiva a livello internazionale, a fronte dei notevoli progressi euristici delle scienze umane. Analogamente, i Neanderthal sono sempre al centro dell’attenzione, nel contesto di un albero dell’evoluzione umana sempre più ramificato.

Sabato 4
17:00 Environmental Humanities. Ecologie della natura ibrida
Con Daniela Angelucci, Marco Armiero, Daniele Balicco, Ilaria Bussoni, Dario Gentili, Federica Giardini

La crisi ambientale dichiarata da alcuni decenni interpella fortemente le scienze umane e politiche. Non solo perché sono chiamate a misurarsi con temi economici e politici e a ripensare la sostenibilità delle forme di vita umane e il loro impatto sul pianeta, rispetto alle quali l’intenso dibattito sull’Antropocene è stato un esempio. Ma soprattutto perché il complesso del pensiero politico ha l’occasione di innovare le categorie e gli strumenti attraverso i quali ha messo a fuoco oggetti quali la modernità, lo sviluppo, i cambiamenti.

Giovedì 9
18:30 – Le sfide dell’astrofisica del XXI secolo attraverso i grandi osservatori

Con Lucio Angelo Antonelli
Le nuove tecnologie, a partire dalla seconda metà del XX secolo, hanno permesso di accedere allo studio del cosmo a tutte le lunghezze d’onda dello spettro elettromagnetico (dalle onde radio ai raggi gamma) e da pochi anni anche ad altri messaggeri quali le onde gravitazionali ed i neutrini. La nostra conoscenza dell’Universo ha potuto fare un grande balzo in avanti aprendo però la strada a nuove domande e nuove sfide. In questa conferenza verranno presentati i grandi quesiti dell’astrofisica moderna e la strumentazione di avanguardia che gli astronomi stanno realizzando per cercarne la risposta.

Giovedì 16
18:30 – Scienza e società. In ricordo di Pietro Greco e Rossella Panarese
Con Marco Cattaneo, Marco Motta, Fabrizio Rufo, Lucia Votano

La società contemporanea è contrassegnata da una crescita scientifica e tecnologica imponente, il cui ritmo vertiginoso sollecita strumenti di condivisione del sapere sempre più aggiornati, in grado di rivolgere e chiarire dati estremamente specialistici a una platea sempre più vasta. Le sfide che il presente ci impone, dalla pandemia agli effetti del cambiamento climatico, richiedono una comunicazione della conoscenza rigorosa ma accessibile e condivisa, assegnando a scienziati, studiosi, divulgatori e giornalisti un ruolo cruciale per la crescita culturale del nostro sistema sociale.

Scritto da La Redazione