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mar 29.03 2022 – dom 03.04 2022

When the rain stops falling

Dove

Teatro Franco Parenti
Via Pier Lombardo 14, 20135 Milano

Quando

martedì 29 marzo 2022 – domenica 03 aprile 2022

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Come parlare di uno spettacolo che mescola passato, presente e futuro? Come descrivere un albero genealogico lontano nel tempo e nello spazio, di persone, padri, madri e figli? Il testo di Andrew Bovell riesce a ricreare sulla scena lo scorrere del tempo, pieno di eventi ed emozioni. La regia di Lisa Ferlazzo Natoli guida gli attori attraverso diverse generazioni di due famiglie, gli York e i Law.
Lo spettacolo inizia nel 2039 con un padre, Gabriel York che non riesce a spiegarsi e suo figlio Andrew che non sa tornare. Tutte le scene successive si alternano nel passato di quattro generazioni che si scopriranno nel corso del racconto legate tra loro.
In sottofondo, sempre, costante, la pioggia e lo sguardo della Storia che accade e cade, imperterrita, intorno alle vicende dei personaggi.
Per due ore, vediamo rapporti disgregarsi, padri allontanarsi, madri morire e figli scappare verso un altrove. Il pattern è sempre lo stesso, qualcuno che va e qualcuno che rimane. In questa trama complessa il dialogo tra i personaggi è stravolgente, ci rapisce e sconvolge per la sua verità e la sua semplicità.
Nella scena finale, come in un rito circolare, siamo nuovamente nel 2039, il figlio Andrew è andato dal padre Gabriel che, attraverso una poetica dell’oggetto alla Kantor, mostra al figlio gli oggetti appartenuti alle generazioni passate. Spettatore e attore riportano alla memoria quanto appena visto e narrato e tutto si discioglie, avviene un’ammenda silenziosa grazie al ricordo e al gesto finale del figlio che torna, come se tutto ciò che fino ad allora era stato impossibile, ora è finalmente risolto.
Eppure, qualcosa rimane, tra il passato e il presente, negli anni si tramandano non solo oggetti ma anche modi di dire, idee, ideali e paure. Non importa quanto lontano si scappi o da quanto piccoli si viene abbandonati, le radici rimangono.
Anche la pioggia smette di cadere e il modo di dire “C’è gente che annega in Bangladesh” si è avverato nel 2039, nonostante ciò, forse spunterà un raggio di sole sulle nuove generazioni e si potrà lasciare spazio finalmente ad altro. 

Scritto da Francesca Rigato