Un batterista influenzato tanto da Tony Williams quanto da J Dilla. Nate Smith è un camaleonte, virtuoso e irresistibile, che mette il suo groove al servizio dei progetti più disparati, passando da Pat Metheny ai Vulfpeck. Alla Casa del Jazz si esibirà con un gruppo che comprende James Francies alle tastiere, Josh Johnson al sax e Anna Butters al basso elettrico, tre dei talenti più cristallini della nuova scena americana.
Scritto da Carlo Cimmino