Una creazione per diciannove ballerini firmata da Angelin Preljocaj. Una riflessione sulla memoria, la perdita e il rapporto profondo tra vita e morte, nata anche da alcune letture di Roland Barthes (“Mourning Diary”) E Gilles Deleuze (Abécédaire), in particolare sul tema della vergogna di essere uomo vissuta da Primo Levi al ritorno dai campi di concentramento.
Dove
⟶ Teatro romano di Ostia Antica
Via Degli Scavi, Roma
Quando
venerdì 10 luglio 2026 – sabato 11 luglio 2026
Quanto
€ 50-20
Contatti