Formato a Roma nel 2012, Blow Up Percussion è un ensemble specializzato nell’interpretazione del repertorio moderno e contemporaneo, con particolare riguardo per le opere di Steve Reich e dei post-minimalisti David Lang, Julia Wolfe e John Luther Adams. È del 2024 “The Smell of Blue Electricity”, opera per quartetto di percussioni, live electronics e luci, composta da Vittorio Montalti, con la regia del suono di Tempo Reale.
Lo scorso 19 settembre il Romaeuropa Festival li ha ospitati nei giardini dell’Accademia Americana a Roma per interpretare “Field of Vision” di Michael Gordon, opera del compositore statunitense per quaranta percussionisti – percussioni, metalli industriali e gong – da eseguirsi rigorosamente all’aperto, presentata per la prima volta in Italia ed oggi Blow Up Percussion rende omaggio a Steve Reich nel giorno successivo al suo novantesimo compleanno con un immersivo percorso musicale attraverso gli spazi del Mattatoio.
Se la trentanovesima edizione del Romaeuropa ci aveva fatto ascoltare “Music for 18 Musicians”, primo lavoro per un ampio ensemble del compositore minimalista statunitense – forse il capolavoro di Steve Reich – nell’interpretazione di Sentieri Selvaggi, il concerto odierno è un viaggio in movimento nella produzione di Reich, dagli anni sessanta fino a quella più recente. Un’esperienza che coinvolgerà il pubblico partendo dalla Galleria delle Vasche con “Pendulum Music” del 1968 per proseguire ascoltando “Clapping Music” e così arrivare alla Sala T2 per la parte centrale della serata con l’esecuzione di “Mallet Quartet”, “Music for Pieces of Wood”, “Marimba Phase” e “Drumming – Part I”. Il ritorno verso la Galleria delle Vasche si concluderà con l’ascolto di “Come Out” da una registrazione su nastro.
Scritto da Carlo Cimmino