gio 30.11 2017

Apre il nuovo Shopping District di Citylife

Dove

CityLife
Via Spinola 8, Milano

Quando

giovedì 30 novembre 2017

Quanto

free

citylife

Ancora un’architettura progettata da Zaha Hadid a Milano: lo Shopping District di CityLife, fuori ricoperto di ossido di titanio e dentro rivestito di bambù. 32000 metri quadri di superficie su tre piani, con anche una passeggiata all’aperto, il più grande centro commerciale urbano d’Italia sotto le due torri già costruite, in attesa dell’ultima di Libeskind. La politica di CityLife è stata diversa, infatti, da quella di Porta Nuova, l’altro grande intervento immobiliare impostato, come questo, su residenze di lusso e uffici: mentre lì hanno inaugurato torri ed edifici prima del verde e della copertura commerciale, qui il parco (una parte, ma molto bene attrezzata) è accessibile e pieno di bambini da anni, e lo shopping center ha già più di cento negozi e ristoranti pronti.
Posto a uno sputo dal centro commerciale del Portello, ma sei volte più grande, più in centro e con accesso diretto alla metropolitana (fermata Tre Torri della linea lilla, la M5), questo spazio ha anche previsto un cinema multisala gestito da Anteo, che a questo punto ha fatto un deciso salto di scala in pochi mesi: dalle 4 sale che aveva fino a primavera, a settembre aveva aperto le 11 del Palazzo del Cinema, e con queste siamo a 18. Del resto, Tre torri era anche stata una delle piazze dell’Arianteo, l’arena estiva.

Nell’era dell’egemonia dei super brand legati alla ristorazione non poteva mancare nel nuovo distretto di City Life un’intera area – il primo piano – dedicata esclusivamente allo shopping e all’offerta gastronomica. I punti di ristorazione saranno 23 e tra i confermati: That’s Vapore, California Bakery, Panini Durini, Cioccolati Italiani, The Meatball Family, Bomaki. Nonché un supermercato gourmet che ancora non svela le proprie carte. E poi un nome proveniente dal firmamento degli chef televisivi: Alessandro Borghese aprirà il suo primo ristorante – AB Il Lusso della semplicità – e lo annuncia tra fuochi d’artificio e dubbie dichiarazioni. «Sarà il primo ristorante in Italia al primo piano. Solo a New York succede», afferma sicuro. Lo vorremmo far parlare con l’ex cinese ora italiano da Mario a Corsico o per i più esigenti con il Trussardi alla Scala. Tutti al primo piano (se avete altri suggerimenti scriveteci). Polemiche a parte, ci sarà un’offerta bistrot e una più gourmet con menu alla carta da 70 €. Novità – a detta di Borghese – è la prenotazione online con carta di credito per evitare la temuta pratica del no show. Se non ti presenti ti viene addebitata una penale. Anche qui Borghese si vanta del primato. Sarà veramente l’unico in Italia?

Scritto da Lucia Tozzi, Martina Di Iorio