Cento

Zero qui: mangia cucina creativa a prezzi giusti.

Contatti

Cento Via Giovanni Arcangeli , 8
Roma

Orari

  • lunedi chiuso
  • martedi 12–15 , 19–23:30
  • mercoledi 12–15 , 19–23:30
  • giovedi 12–15 , 19–23:30
  • venerdi 12–15 , 19–23:30
  • sabato 12–15 , 19–23:30
  • domenica 12–15 , 19–23:30

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Cucina

Prezzo

Scritto da Nicola Gerundino il 2 febbraio 2018
Aggiornato il 6 febbraio 2018

Quella di Cento è una storia che stiamo vedendo ripetersi per molti nuovi locali e in tante città, diverse tra loro, ma accomunate dal caro mattone delle zone più centrali: si fa esperienza nelle cucine di alcuni tra i ristoranti più rinomati, si accumulano conoscenze e risorse finanziare, si va lì dove investire in una propria attività è sostenibile e dove c’è anche un discreto fermento e andirivieni di pubblico. Davide Lombardi le padelle le ha impugnate al Convivio Troiani, Valerio Chiacchierini ha acceso i fuochi da Giulio Terrinoni, poi hanno unito le forze e hanno aperto da poche settimane Cento a Centocelle (da non confondere con il bar omonimo in via dei Gelsi). Ambiente piccolo, con un dehors per i mesi più caldi, cucina a vista e tutte le superfici – ma proprio tutte, porte del bagno incluse – disegnate da artisti – Lucamaleonte ad esempio – che si sono fatti ispirare tanto dal quartiere, quanto dalla varietà di verdure e animali che in un modo o nell’altro finiscono nei piatti. Si può scegliere tra un menu alla carta o un percorso di 8 portate a € 45, preparate secondo l’estro dello chef. Cucina creativa, ma di sostanza, con prezzi assolutamente competitivi rispetto ad altri ristoranti che propongono piatti simili. Ad esempio, come entrata si può scegliere una quaglia arrosto con croccante di carciofi e una purea di patate (€ 11), un petto d’anatra laccato al melograno con polenta di broccoletti e chutney d’ananas (€ 12) o il “Polpfiction” che è già un piccolo cavallo di battaglia (€ 10). Come primo buoni i cappelletti con arzilla e broccoli (€ 13) e incuriosiscono i tortelli ripieni di parmigiano e crema di straccetti e rucola (€ 12), ancora carne per i secondi: Stinco d’agnello, senape ai lamponi e puntarelle (€ 20), Pluma di patanegra affumicato al faggio, salsa al tartufo e cavolo nero (€ 19). Piatti buoni e ben preparati, anche se con un difetto da correggere: una nota di burro eccessiva in alcune salse e puree. Pane e grissini di entrata sono fatti in casa e c’è la massima disponibilità a dividere in due i piatti per un assaggio condiviso. La premura nel servizio la si ritrova anche nella bollicina, nell’amuse-bouche di benventuo e nell’assaggio di dolce, anch’esso offerto, a chi si addentra nell’ultima parte della carta. Buona cantina di vini, con una particolare sezione della carta curata proprio da Angelo Troiani, in nome della vecchia amicizia.