Valhalla

Zero qui: Va con arco e frecce.

Contatti

Valhalla Via Gaetano Ronzoni, 2
Milano

Orari

  • lunedi chiuso
  • martedi 19–23
  • mercoledi 19–23
  • giovedi 19–23
  • venerdi 19–23
  • sabato 19–23
  • domenica 12–15

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Cucina

Prezzo

Scritto da Martina Di Iorio il 13 dicembre 2018
Aggiornato il 11 gennaio 2019

Gulltopp, Himinhrjodhr, Ullr. No non sono i nomi dei mobili Ikea che non riuscite a pronunciare, ma i piatti vichinghi che potete assaggiare da Valhalla, ristorante dedicato alla carne che proviene dal freddo. Cosa mangiavano le popolazioni nordiche? Come venivano cucinate le prede cacciate con la brutale veemenza? Due giovani imprenditori se lo sono chiesto ed ecco che è nato questo curioso posto dove si torna al tempo di archi, pellicce e frecce.

A come Attila flagello di Dio e V come Valhalla, che ha aperto a due passi dalla Darsena e concentra il suo menu su selvaggina e pochi altre razze che sopravvivevano ai rigidi freddi del nord. Le carni vengono cotte alla brace o bollite, ispirandosi al passato ma realizzate con tecniche moderne. I nomi dei piatti sono dedicati alle divinità e ai guerrieri nordici: Ullr è la tartare di cervo, Gulltopp gli sfilacci di cavallo marinati, Himinhrjodhr il midollo di manzo gratinato, Tanngnjostr la tagliata di capriolo, Hildsvin il cinghiale alla birra, Vedhrofolnir la quaglia al ginepro. Per gli appassionati di hamburger c’è Dainn, il burger di cervo con crema di zucca e carciofo, mentre per i tenaci è consigliata Yimir, ovvero il Tomahawk (per almeno 2 persone). Ma ci sono proposte anche per i vegetariani come Bifrost, carpaccio di rapa rossa con seitan affumicato, o Nidhafioll, polpette di ceci in salsa con carciofi.

Contenuto pubblicato su ZeroMilano - 2019-01-11