Trattoria da Tomaso

Zero qui: Si finge un mago.

Contatti

Trattoria da Tomaso Via Gaetano de Castillia, 20
milano

Orari

  • lunedi 12–14
  • martedi 12–14
  • mercoledi 12–14
  • giovedi 12–14
  • venerdi 12–14
  • sabato 12–14
  • domenica chiuso

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l'attendibilità delle informazioni fornite.

Tips

Prezzo

Scritto da Martina Di Iorio il 7 febbraio 2019

Nel bel mezzo dei palazzoni che fanno crescere Milano in verticale, c’è una piccola resistenza gastronomica. Tomaso è lì, impassibile a gentrificazione e speculazione immobiliare, dal 1961. Come le trattorie di una volta è aperto solo a pranzo – la sera su prenotazione – e ci lavorano da tre generazioni Licia, il figlio e il marito. Si dividono tra sala, cucina e cassa. Sparecchiano, fanno il caffè, portano 10 piatti contemporaneamente. Prendono gli ordini, su fogli sparsi e lapis. Due gran lavoratori. La fila che si forma fuori è sempre sintomatica di un posto genuino e alla buona. Si mangia come a casa, forse peggio, forse meglio. Dipende da come siete abituati. La formula è tutto compreso a 12 €. Spaghetti al ragù o al pomodoro, arrosto di vitello, bollito e salsa verde, verdure come contorno. Quando il cibo finisce Licia mette alla porta un cartello: “cibo finito”. Inconfutabile. Mi dicono che qui fino a qualche anno fa si radunavano ogni venerdì i maghi della città: illusionisti, prestigiatori, per il dopo lavoro che preannunciava il weekend. Tomaso è quel posto verace e genuino che ci ricorda da dove veniamo. Gastro fighetti muti.