Da Giacomo

Zero qui: Prende l'aperitivo al bancone.

Contatti

Da Giacomo via Pasquale Sottocorno, 6
Milano

Orari

  • lunedi 12:30–14:30 , 19:30–23:30
  • martedi 12:30–14:30 , 19:30–23:30
  • mercoledi 12:30–14:30 , 19:30–23:30
  • giovedi 12:30–14:30 , 19:30–23:30
  • venerdi 12:30–14:30 , 19:30–23:30
  • sabato 12:30–14:30 , 19:30–23:30
  • domenica 12:30–14:30 , 19:30–23:30

Si prega di verificare sempre
l'attendibilità delle informazioni fornite.

Prezzo

Scritto da Elisa Bonizzoni il 2 dicembre 2019
Aggiornato il 6 dicembre 2019

Se si imbocca via Sottocorno è difficile non imbattersi in un “Giacomo”. Ristorante, bistrot, rosticceria, pasticceria e tabaccheria. Qui Giacomo Bulleri, classe 1925, ha costruito e radicato il suo Monopoly culinario. Chi lo conosceva racconta di un 90enne instancabile che, fino all’ultimo, ha fatto parte della brigata e pretendeva di unirsi a quelli che, una volta pulito l’ultimo fornello, uscivano a fare bisboccia.

Il ristorante da Giacomo è la prima storica apertura e mi sono decisa a provarlo dopo che si sono allargati aggiungendo un bancone più bartender per l’aperitivo o il post. Fabrizio mi prepara un Bloody Mary con tequila al posto della vodka e tabasco al jalapeño, accompagnato da alcuni crudi di mare freschissimi. Le ostriche sono super. Sullo sgabello un po’ fané mi manca solo una sigaretta con bocchino per sentirmi veramente integrata.

Mi lancio sul menù e assaggio il carpaccio di spigola, i ravioli cacio e pepe con gambero rosso (su un letto di burro decisamente importante) e chiudo con i polipetti alla Luciana cotti a bassa temperatura che mi si sciolgono in bocca. L’istrionico sommelier Francesco, si diverte a confondere servendo rossi con il pesce. Ha lavorato praticamente sempre all’estero, conosce bene i gusti della clientela (prevalentemente straniera) e vanta stappi da qualche migliaio di euro.
Si affaccia timidamente anche lo Chef Emanuele che in poche parole esprime la filosofia del posto: materie prime d’eccellenza e meno lavorazioni possibili. E si sente.

Tra i Giacomi continuerò a preferire le più pacate rosticceria e tabaccheria (per colazioni e aperitivi) dove si respira comunque l’atmosfera perbene della Milano di una volta e quello stile liberty che, dopo un po’, ti fa sembrare di stare per davvero a inizio Novecento.