Museo dell'Ara Pacis

Zero qui: medita sulla pax augustea.

Contatti

Museo dell'Ara Pacis Lungotevere in Augusta,
Roma

Orari

  • lunedi 09:30–19:30
  • martedi 09:30–19:30
  • mercoledi 09:30–19:30
  • giovedi 09:30–19:30
  • venerdi 09:30–19:30
  • sabato 09:30–19:30
  • domenica 09:30–19:30

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l'attendibilità delle informazioni fornite.

Scritto da Arrigo Razzini il 27 maggio 2015
Aggiornato il 28 luglio 2015

Dopo aver menato le mani per tre anni in Spagna e Gallia, nel 13 a.C. Augusto dice “abbasta!” e torna a Roma. Per celebrare la vittoria e la serenità conquistate, il Senato fa costruire un altare dedicato alla dea Pace. Presi dall’euforia e dal Falerno, gli architetti piazzano tutto a pochi metri dal Tevere che giustamente, tra un’inondazione e l’altra, seppellisce il monumento. I primi ritrovamenti avvengono nel XVI secolo, il recupero della quasi totalità risale, invece, all’inizio del ‘900. Nel 1937 il Duce approva la ricostruzione dell’altare, decidendo lui stesso di posizionarlo nei pressi di via di Ripetta. I lavori, sbrigativi e scadenti, finiscono in meno di un anno, ciò spiega perché saranno necessari numerosi interventi di aggiustamento. Nel 1995 si decide per il rinnovo dell’intera area e si affida il progetto all’architetto Richard Meier, che lo conclude nel 2006. Una teca trasparente racchiude l’Ara, una savana di cemento il piazzale antistante. Il “New York Times” lo definisce un flop, ma i pareri sono discordanti: a qualcuno piace, a qualcun altro fa venire i brividi. Oltre all’Ara, la struttura ospita esposizione temporanee – che spesso hanno un buon successo di pubblico – oscillanti oscillano tra documentazione d’archivio, arte e grandi nomi della fotografia.