Joy Milano

Zero qui: Fa scacco matto.

Bar

Il Joy Milano

Contatti

Joy Milano Via Valvassori Peroni, 56
Milano

Orari

  • lunedi 08:30–03
  • martedi 08:30–03
  • mercoledi 14:30–03
  • giovedi 08:30–03
  • venerdi 08:30–03
  • sabato 08:30–03
  • domenica 08:30–03

Si prega di verificare sempre
l'attendibilità delle informazioni fornite.

Cucina

Prezzo

Scritto da La Redazione il 7 giugno 2016
Aggiornato il 26 febbraio 2018

Capita a tutti di affezionarsi a dei luoghi. E capita a tutti di avere il baretto preferito di quartiere. Il Joy è entrambe le cose per me. Da quando c’è, guardo alla zona di Lambrate con occhi nuovi: Città Studi è decisamente più viva. Sì, perché il Joy è un crocevia di persone che lo popolano fin dal mattino. Prima per la colazione, poi per il pranzo, nel pomeriggio per studiare al sole e in serata per gli eventi. Il martedì, con il discount alcolico (cocktail a 4,50€, birra chiara e vino a 3€) diventa uno spazio vivibile, aperto a gente di tutte le età e gusti. E lo stesso succede anche nelle serate successive: il mercoledì, appuntamento fisso con la Jam Session – praticamente un concerto per bravura e professionalità dei musicisti; il giovedì, il registro è un pochino più da nerd: serata scacchi, con grandi giocatori che si alternano ai tavolini per i tornei più spaccacapo.
Venerdì e sabato ci sono dj, fra cui anche gli intramontabili Spazio Petardo o Vito War – che quando parte I’m Still in Love di Sean Paul tutti, ma proprio tutti ci muoviamo su e giù senza volerci fermare -, rapper, concerti musicali e tanto altro.
La programmazione degli eventi concilia tutti i gusti e regala serate semplici e piacevoli. Alla larga dalle anormali congetture che investono gli innumerevoli locali milanesi, al Joy si sta bene anche seduti al bancone a fare niente, perché al bar ci sono René e Valentina – che ci sanno fare sul serio, sia con la clientela sia con le bottiglie.
Un’amica mi ha detto che bisogna affezionarsi alle persone e non ai luoghi. E allora sapete che vi dico? Al Joy andateci per la gente. Per l’uomo che sa trovarvi casualmente in qualsiasi posto. Per i barman giusti. Per gli amici semplici. Per non strafare, ma a volte anche per strafare. Per il book crossing, che talvolta può riservare delle sorprese. E poi restate a chiacchierare nello spazio davanti al bar: è la piazzetta di un paesino.

Alessia Musillo