Roscioli

Zero qui: beve vino mentre sprofonda in un mare di cibo.

Contatti

Roscioli Via dei Giubbonari, 21
Roma

Orari

  • lunedi 12:30–16 , 19–00
  • martedi 12:30–16 , 19–00
  • mercoledi 12:30–16 , 19–00
  • giovedi 12:30–16 , 19–00
  • venerdi 12:30–16 , 19–00
  • sabato 12:30–16 , 19–00
  • domenica chiuso

Si prega di verificare sempre
l'attendibilità delle informazioni fornite.

Prezzo

Scritto da Arrigo Razzini il 27 maggio 2015
Aggiornato il 17 luglio 2017

«Noi non facciamo cucina, ma assemblaggio alchemico di ingredienti. Senza nulla togliere al nostro validissimo chef, non è sull’elaborazione e sui fuochi che risiede il segreto del nostro locale, ma sul laissez-faire degli ingredienti base» Già, gli ingredienti: sono quelli che lasciano senza fiato al solo passare davanti alla vetrina e che poi provocano un attacco apoplettico quando, entrando, li si ammira nel banco della “pizzicheria”;. Una volta entrati il primo dilemma sarà decidere se assaggiare il più possibile dell’incredibile offerta di salumi e formaggi – notevoli le selezioni di erborinati e di molli – e aprire una bottiglia di vino per accompagnarli oppure sedersi nella zona ristorante e perdersi nei piatti caldi. Qui trova il giusto spazio la tradizione romana: «L’Italia dovrebbe per legge avere in ogni città almeno cinque trattorie che fanno vera cucina locale», dicono i due fratelli Roscioli – lasciando porte aperte ad altre regioni e nazioni. Rimpalli tra pasta alla norma, carbonara – indubbiamente una delle migliori di Roma – e cacio e pepe – con pecorino romano, di fossa e cacio di Moliterno, per ribadire l’importanza delle materie prime. Trame fitte tra polpette al sugo con riccioli di ricotta, fois gras e quaglie ripiene con funghi e castagne. In una parola: estasi.