Ultrasuoni Records

Zero qui: scova dischi bellissimi di elettronica più o meno sperimentale, italiana e internazionale.

Contatti

Ultrasuoni Records Via dei Marsi, 24
Roma

Orari

  • lunedi 14:30–20:30
  • martedi 14:30–20:30
  • mercoledi 14:30–20:30
  • giovedi 14:30–20:30
  • venerdi 14:30–20:30
  • sabato 14:30–20:30
  • domenica chiuso

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l'attendibilità delle informazioni fornite.

Scritto da La Redazione il 14 ottobre 2016
Aggiornato il 11 aprile 2019

Ultrasuoni ha preso l’eredità di tutti quei negozi di dischi più orientati verso l’elettronica e il djing, che sono stati una delle colonne portanti dell’esplosione della scena clubbing a Roma tra i 90 e l’inizio dei 2000 – che si trattasse di club veri e propri, centri sociali o rave fuori dallo spazio/tempo poco importa. Mentore di Ultrasuoni è Marcolino, ovviamente dj e grande appassionato del genere, che spesso incrocia piatti e puntine in zona Goa. La prima sede è stata a Monti ed è datata 2007: pochi metri quadrati in Via degli Zingari che hanno contribuito, insieme ad altre attività, a rivalutare quel quartiere, oggi sulla bocca di tutti. Dal 2015 Ultrasuoni si è evoluto in un progetto più ampio, Städlin, dove i vinili sono stati affiancati da cocktail, food e una saletta per live e dj set. Gli spazi sono quelli ai piedi dell’Ex Mulino Bionidi a Ostiense, con tre arcate, separate ma comunicanti, ognuna ospitante un’attività diversa: lo store Ultrasuoni, il bancone per cibo e bevande, un piccolo dancefloor con piatti e un impianto di tutto rispetto. Cosa trovate nella parte store? Innanzitutto diversi giradischi per ascoltare i futuri acquisti, come tutti migliori negozi permettono di fare ai propri clienti. Poi un mix di ultimi arrivi, chicche che spaziano dall’elettronica più astratta a quella marcatamente ballabile, e una bella selezioni di vinili da utilizzare solo in ottica mixaggio. Vinili e solo vinili, sia ben chiaro. Per l’usato da tenere d’occhio gli appuntamenti Vinyl Market Place, con diversi banchi dell’usato montati fin dal primo pomeriggio e smontati a notte fonda, dopo molte ore d’ascolto e altrettanti cocktail mandati giù.