L’Osteria di Birra del Borgo

Zero qui: gode del binomio perfetto pizza (di Bonci)-birra.

Contatti

L’Osteria di Birra del Borgo Via Silla, 26/a
Roma

Orari

  • lunedi 12–02
  • martedi 12–02
  • mercoledi 12–02
  • giovedi 12–02
  • venerdi 12–02
  • sabato 12–02
  • domenica 12–02

Si prega di verificare sempre
l'attendibilità delle informazioni fornite.

Prezzo

Scritto da Nicola Gerundino il 13 febbraio 2017
Aggiornato il 18 aprile 2018

Chissà se la joint venture diventerà il modello preponderante dell’intrattenimento gastronomico, romano prima e nazionale poi. Se una firma garantisce qualità e numeri, perché non rilanciare mettendone due, tre o anche più di fila? L’Osteria di Birra del Borgo nasce da un’unione di questo tipo, contando su tre pesi massimi capitolini. Il primo – nonché socio di maggioranza – è la Birra del Borgo di Leonardo di Vincenzo, che qui ci mette spine, fusti e spillature a pompa. La carta delle birre è divisa tra quelle della casa (dalle arcinote Duchessa e ReAle passando per Saracena, Vecchia Tripel, Rubus, Ducale, L.I.S.A.) e altri birrifici ospiti in rotazione (da Troll a Opperbacco, da Birrificio del Ducato a Mukkeller, passando per Evil Twin e Brewski, tutte le birre a 5 €). I cocktail sono a firma Jerry Thomas (€ tra 9 e 12) e ognuno dei drink in carta ha un top di birra – ad esempio il Por La Calle, con estratto di cetriolo, estratto di ananas, sciroppo d’agave, lime, foglie di coriandolo, mezcal e top di birra Saracena). Il cibo ce lo mette in larga parte Gabriele Bonci, al quale è stata affidata un’ampia parte della carta, riempita da Tranci e Trrranch con condimenti uno migliore dell’altro, come crudo e burrata o cotto e carciofo (si oscilla tra € 8 e 10, con il pezzo che viene suddiviso in quattro parti e se non sfama come una cena poco ci manca). Interessante il percorso degustativo di tranci ripieni realizzati secondo l’estro dello chef (€ 25). Infine, c’è tutta una parte di ristorazione d’ispirazione osteria, con taglieri di salumi, carciofo alla giudia, tonni di carne bianca, primi caserecci e secondi di carne (sempre con grande attenzione agli ingredienti). Più che per bevute quotidiane, da battere senza esitare quando si vuole far godere il palato.