Iter

Zero qui: Fa il giro d'Italia.

Contatti

Iter Via Mario Fusetti, 1
Milano

Orari

  • lunedi 08–2
  • martedi 08–2
  • mercoledi 08–2
  • giovedi 08–2
  • venerdi 08–2
  • sabato 08–2
  • domenica 08–2

Si prega di verificare sempre
l'attendibilità delle informazioni fornite.

Prezzo

Scritto da Martina Di Iorio il 13 settembre 2017
Aggiornato il 16 luglio 2019

Agosto 2019: chiuso il 14-15-16

Iter è un viaggio, prima che un locale. Un viaggio che parte in via Fusetti – proprio dietro i Navigli – e vuole raccontare l’Italia entro i suoi confini nazionali e all’estero. Marco Polo, Cristoforo Colombo non a caso erano grandi viaggiatori italiani e proprio da questo immaginario Flavio Angiolillo prende spunto per raccontarci questo nuovo progetto. Un cocktail bar, prima di tutto, che predilige esclusivamente prodotti italiani con incursioni di distillati o liquori esteri che hanno a che fare con l’Italia: come lo scotch whisky The Speakeasy, imbottigliato da un italiano. All’Iter si può anche mangiare, aperto dalle 8:00 del mattino fino alle 2:00 di notte, mentre la cucina aprirà dalle 10:00. Colazione continentale, pranzo e cena: menu 100% tricolore con piatti come la padellaccia, tartare (buonissima) e sgombro per 50 coperti.

La drink list dell'Iter
La drink list dell’Iter

La drink list ci piace fin da subito. Una serie di cartoline, una a regione, con un cocktail dedicato creato utilizzando i prodotti più rappresentativi della zona. In Friuli trovate cocktail con il distillato d’uva Prime Uve, in Lombardia il Campari, nel Lazio il Vermouth del Professore in un viaggio tra le regioni d’Italia. Geniale la trovata di inserire nel bancone – molto ampio e dalle sedute comode capaci di accogliere senza problemi gli ospiti del locale – una vaschetta refrigerata con ghiaccio per tenere i cocktail o il vino in fresco.

La vaschetta refrigerata nel bancone del bar
La vaschetta refrigerata nel bancone del bar

Chiccha degna di Flavio Angiolillo che ci spiega che dietro Iter c’è qualcosa di più: due volte l’anno si partirà con un fotografo in un paese del mondo per scoprire le connessioni gastronomiche di quella zona con il nostro paese. E ovviamente studiarne gli spirits. Tutto ciò si trasformerà in contenuti web e, cosa che ci interessa ancora di più, in una nuova drink list e un nuovo menu che omaggia il paese visitato in chiave italiana. Perché si sa, ovunque si vada nel mondo ci sarà sempre una forte comunità del Bel Paese pronta a italianizzare le usanze di quel luogo. Boarding pass alla mano che ci vediamo al gate Iter.

Martina Di Iorio