Pantaleo

Zero qui: beve Martini Cocktail e mangia crudi.

Foto di Andrea Di Lorenzo

Contatti

Pantaleo Piazza di San Pantaleo, 4
Roma

Orari

  • lunedi 11–01
  • martedi 11–01
  • mercoledi 11–01
  • giovedi 11–01
  • venerdi 11–02
  • sabato 11–02
  • domenica 11–02

Si prega di verificare sempre
l'attendibilità delle informazioni fornite.

Cucina

Prezzo

Scritto da Nicola Gerundino il 2 ottobre 2017
Aggiornato il 28 novembre 2017

Pantaleone, o anche Pantaleo, è un santo cristiano. Un medico abilissimo, che, una volta convertito, donò il patrimonio della sua famiglia ai poveri e divenne un medico caritatevole a disposizione di tutti. Fu vittima della persecuzione di Diocleziano che, secondo un agiografica tanto improbabile quanto suggestiva, dovette sudare sette tuniche: al cospetto di Pantaleo il piombo fuso si raffreddava, le fiere diventavano mansuete e i roghi si spegnevano. A Roma la chiesa a lui dedicata si trova tra Campo de Fiori e Piazza Navano ed è proprio di fronte la chiesa che ha aperto il nuovo Pantaleo. Appena entrati troverete il santo disegnato su un muro dall’artista Leonardo Spina, ma con il volto del Conte Negroni e circondato da simboli alchemici (il piombo, il fuoco freddo, l’icosaedro). Il locale si distribuisce su tre livelli: il primo è il principale, con gastronomia a vista, bancone per i cocktail e un tavolone sociale a fare da trait d’union; un salottino in alto che dà tanto sulla piazza quanto sul piano strada; un piano inferiore con altre sedute e un piccolo bancone circolare. Il tre è il numero chiave anche per l’offerta gastronomica. La cantina è a cura di Sergio Frasca, già responsabile sommelier del ristorante Imàgo, con vini da Italia, Francia e Germania e con molte opzioni anche sulle bollicine; la cucina è affidata a Roberto De Santis, che arriva dall’Hotel Majestic, e prevede molti crudi, sia di carne che di pesce, come la tartare di manzo con uovo di quaglia, stracciatella e olive taggiasche, la julienne di capesante con gelo di Arancia o la tartare di scampetti con fichi (per i cotti si segnalano pulled pork, guancetta di manzo, pesce San Pietro e Spigola). Infine, c’è la parte mixology firmata da Paolo Sanna, con una sezione speciale dedicata al Martini Cocktail (€ 10-12) e relativi frigoriferi speciali per avere bicchieri e distillati sempre alla temperatura giusta. Oltre al Martini classico potrete provare l’Olive (con olive taggiasche infuse in vermouth dry, origano dell’Etna e peperoncino), il Dirty Pantaleo (sporcato con salamoia di capperi di Pantelleria e side di cucunci) Spray (Con nebulizzazione di tintura alcolica al pepe/cardamomo/erba cipollina), Japan (con tintura di wasabi, sake, salsa di soia) Smoked (con W&M single malt scotch whisky smoked e vermouth dry). Provateli tutti, stando alla larga dal piombo fuso.