10 bottiglie da provare al Roma Whisky Festival 2019

Abbiamo chiesto a dieci aziende che saranno presenti al Roma Whisky Festival (2 e 3 marzo al Salone delle Fontane) di raccontarci la chicca che porteranno in degustazione.

Scritto da La Redazione il 21 febbraio 2019

Partire o no dai torbati? Seguire l’istinto o la gradazione crescente? Andare per continenti o rimanere fedeli alla sola Scozia? Il momento che segna l’inizio del viaggio tra le bottiglie del Roma Whisky Festival (quest’anno dal 2 al 3 marzo, sempre al Salone delle Fontane) è sempre di quelli drammatici, per questo abbiamo deciso anche quest’anno di togliervi dall’imbarazzo della scelta, invitando dieci aziende presenti al Festival a raccontare la loro chicca di questa edizione. Dieci assaggi che già da soli vi basteranno per riempire il carrello della spesa e tornare a casa fischiettando la colonna sonora di “Braveheart” in autobus.

 

BERRY BROS. & RUDD ISLAY MALT (Pallini)

“Al Roma Whisky Festival arriva la gamma The Classic Whisky Range della Berry Bros. & Rudd, i mercanti di vino e distillati più antichi della Gran Bretagna, azienda ancora oggi a conduzione familiare. Nello specifico, la bottiglia Islay Malt è una miscela selezionata di botti di alcune delle iconiche distillerie dell’isola, rinomata per lo stile torbato distintivo e i sapori affumicati dei suoi whisky. Un mix fumoso ed equilibrato, complesso e distinto. Aromi di catrame si integrano perfettamente con quelli fruttati e si completano a vicenda. Ma la caratteristica nota di torba di Islay ha il sopravvento. Consistenza piena, cremoso con un pizzico di dolce. Finale con una lunga permanenza di fumo e torba”.

BIG PEAT 26 YO – PLATINUM EDITION (Rinaldi 1957)

“Platinum Edition perché questo whisky è stato lanciato nel 2018, l’anno dei 70 anni (platino) del patron Douglas Laing e fa parte della trilogia lanciata con il 25 YO. 51,5% vol, non filtrato a freddo, nessun utilizzo di additivi o coloranti aggiunti. In tutto il mondo ce ne sono solo 3.000 bottiglie. Contiene single malt delle distillerie Ardbeg, Bowmore, Caol Ila e Port Ellen invecchiati 26 anni, con distillazione nel 1992 e imbottigliamento nel 2018. Il bouquet si apre fresco e netto, con note distinte di orzo maltato e di torba, e con sentori lontani di terra bagnata. Al palato si colgono note dolci e salate gradevolissime, inframmezzate da sensazioni “bruciate” di cenere e di affumicato, stile barbecue. Retrogusto molto prolungato, dominato dalle sensazioni fenoliche”.

WILD TURKEY 101 (Campari)

“Blend di bourbon invecchiati da 8 a 12 anni, 50,5% vol. Un prodotto per i puristi del bourbon, bevuto liscio o con ghiaccio, per chi ama lo spirito dell’America autentica e cerca l’intensità di un gusto deciso e complesso. In miscelazione è adatto alla creazione dei whiskey cocktail più sofisticati, come l’Old Fashioned.
Robusto e corposo, dal colore ambrato. Un’esplosione di sentori di vaniglia e caramello colpisce subito le narici, con tracce di miele e arancia, per poi aprirsi a note intense di vaniglia, mou e legno di quercia. All’assaggio è ricco e potente, sprigiona un’anima di spezie, pepe nero e accenni di frutta secca. Il finale è molto lungo, profondo e morbido, inequivocabilmente affumicato”.

LAGAVULIN 9 YO – GAME OF THRONES HOUSE LANNISTER (Diageo)

Lagavulin da più di 200 anni domina sulle coste di Islay, così come i Lannister, ostinati e abili nel raggiungere il Trono di Spade senza mai indietreggiare. Questo pregiato single malt sembra ruggire come un leone, simbolo dei Lannister, e si apprezza al meglio bevuto liscio o aggiungendo una minima quantità di acqua. L’acqua ingentilisce la nota torbata e sapida, aprendo a note fruttate e miele in un equilibrio di gusto e aroma. La bottiglia fa parte della collezione Diageo ispirata a “Game of Thrones”, la serie tv acclamata dalla critica che ha appassionato milioni di spettatori, e finalmente al Roma Whisky Festival sarà in vendita e in degustazione. Otto bottiglie di whisky single malt, selezionati tra i più rari e pregiati, scegliendo per l’occasione le famiglie e i personaggi di “Game of Thrones” più iconici, assegnando a ognuno un whisky in base al carattere che li contraddistingue”.

BARELEGS SINGLE MALT (Whisky&Co.)

“Al Roma Whisky Festival sarà presentato il Barelegs Single Malt e small batch, proveniente da una distilleria presente nell’isola di Islay che i selezionatori non hanno voluto rivelare: rimarrà un segreto! Il whisky Prende il nome da Magnus III “Barelegs”, re vichingo della Norvegia che ha governato le isole della Scozia nel tardo Undicesimo secolo. Al naso ondate di torba e brezza marina, sentori sapidi, con un tocco di dolcezza e note croccanti che accompagnano il palato verso un finale persistente con accenni di torba”.

GAMMA DISCOVERY RANGE GORDON & MACPHAIL (Meregalli Spirits)

Gordon &MacPhail, azienda con una storia di 122 anni e da oltre 30 distribuita in esclusiva per Italia da Meregalli Spirits, rilancia il suo portfolio di single malt, suddividendolo in cinque differenti gamme. Le tre varietà di whisky della gamma Discovery Range sono caratterizzate da note di sherry, bourbon e smoky. Su ogni etichetta sono riportati gli anni di invecchiamento e le distillerie di provenienza: Caol Ila, Balblair, Miltonduff, Ledaig, Tomatin, Bunnahabhain. CAOL ILA 13 YO: invecchiato in botti ex-bourbon, questo malto affumicato ha un contenuto di fenolo equivalente a circa 20 ore in fuoco di torba (35-38 ppm). Balblair 12 YO: invecchiato in botti ex-bourbon, è considerato un single malt di alto livello. Miltonduff 10 YO: invecchiato in botti ex-sherry, il Miltonduff è uno Speysider eccellente e versatile. Ledaig 12 YO: invecchiato in botti ex-bourbon, successivamente in botti ex-sherry. Whisky bilanciato, mostra le sue qualità sia degustato giovane, sia dopo un lungo invecchiamento.
Tomatin 2007: invecchiato in botti ex-Bourbon, è un whisky nel classico stile dolce e fruttato delle Highlands. Bunnahabhain 11 YO: invecchiato in botti ex-sherry, si contraddistingue dalle altre distillerie di Islay per il suo sapore non torbato.

OCTOMORE 8.1 (Molinari)

“Octomore 8.1 è il punto di riferimento, il trampolino di lancio da cui gli altri possono solo rincorrere. Octomore – il nome significa “big eight” – è la serie di single malt più torbata. Ogni espressione individuale è realizzata a mano dai Progressive Hebridean Distiller di Bruichladdich, sulla remota isola di Islay. Edizioni limitate e numerate create da orzo scozzese stratosfericamente torbato, maturano interamente nei magazzini situati sulle coste occidentali di Loch Indaal. Classici di culto con un devoto seguito, vengono imbottigliati alla distilleria senza filtrazione o colorazione artificiale. I whisky Octomore sono un’enigma sensoriale, l’otto come potente simbolo di comprensione e realizzazione. Distillato nel 2008 dal raccolto del 2007, torbatura, 59,3% vol, maturazione di otto anni in botti di rovere americano”.

SUNTORY WHISKY TOKI (Bacardi-Martini)

“Il Suntory Toki – in giapponese con “toki” si intende il tempo – riflette la vivace armonia che si respira quando il vecchio incontra il nuovo. Questa miscela riflette le caratteristiche essenziali dei whisky utilizzati dalle distillerie Suntory’s Hakushu, Yamazaki e Chita; perfettamente bilanciati e armoniosi. Una combinazione di Hakushu Malt Whisky, che matura in botti di rovere bianco americano assieme a un pesante Chita Grain Whisky. 43% vol, colore oro brillante; profumi di basilico, mele verdi, miele, sapori di pompelmo, mele verdi, menta piperita, timo; finale lungo, persistente, dolce, speziato, con sentori di vaniglia, quercia, pepe bianco, zenzero”.

OLD PULTENEY 15 YO (Compagnia dei Caraibi)

“Nato sulle coste della Scozia a Wick (Caithness) nel 1826, l’Old Pulteney racchiude in se tutto il sapore dei suoi quasi 200 anni di storia. Invecchiato quindici anni in botti, prima di bourbon e successivamente di quercia spagnola, Old Pulteney 15 è forse uno tra il single malt più equilibrati e morbidi sul mercato. Dal colore ambrato e dal gusto intenso ed equilibrato, garantisce un crescendo di sapori. Ha un gusto pieno che riflette le note di frutta secca, mele mature e agrumi, con la dolcezza del miele e una generosa sensazione di vaniglia. Dai primi sentori di cioccolato, lascia successivamente emergere piacevoli note floreali sullo sfondo”.

GLEN GRANT SHERRY FINISH OLOROSO 25 YO (Rossi&Rossi)

“Gli ultimi sei anni di maturazione in un hogshead Oloroso hanno dato un tocco all’antica a questo venerabile Glen Grant. Uno stile sherry asciutto e intenso, amatissimo dagli appassionati, sempre più difficile da trovare oggi. Al naso è esplosivo: estremamente vinoso, leggermente muschiato, come una libreria piena di volumi rilegati in cuoio, ricco di pepe e con forti e contrastanti note di legni aromatici (pino, sandalo) e frutta tropicale. Al palato è secco e con note di noci che accompagnano il carattere fruttato di uvetta. I tannini sono prepotenti, quasi astringenti, e, come prevedibile, ci sono note di erbe medicinali e liquirizia. Fruttato e vivace, con gli accenni amari che restano sullo sfondo come tenue suggerimento, esattamente come dovrebbero”.