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POV: Luca BRT

KOBO Studio e ZERO presentano Point of View: una finestra dedicata alla nuova fotografia di Roma, dove ogni mese sarà ospitato un progetto indipendente.

Scritto da Nicola Gerundino & KOBO il 26 aprile 2024

Quando una qualità o un’abilità è talmente diffusa all’interno di un gruppo (più o meno esteso) di persone, di norma si tende a non considerarla più come tale. Nell’era degli smartphone e dei dispositivi fotografici ubiqui, del digitale che si democratizza sempre più velocemente, è quindi forte la tentazione di non ritenere la fotografia più un’arte che richiede tecnica, estro e ispirazione, bensì un’attività quotidiana indistinta come allacciarsi le scarpe. Niente di più sbagliato: per nostra fortuna, la differenza tra fotografa/o a pieno titolo e apprendista instagrammer è ancora netta ed evidente. Ciò non toglie che in questi anni il numero di appassionate/i si sia moltiplicato a dismisura e che il numero di pepite da fare emergere dal sottosuolo sia anch’esso aumentato. POV – Point of View nasce proprio da qui: dalla voglia di sondare e raccontare tutto quello che si muove nel sottosuolo della fotografia a Roma. Un nuovo appuntamento sulle pagine di ZERO che avrà cadenza mensile e sarà realizzato grazie all’imprescindibile occhio sulla città di KOBO, studio Garbatella-based fondato da Claudia De Nicolò e Bianca Trevisani con il quale ZERO ha già collaborato in precedenza per diversi altri progetti. Il nuovo appuntamento è dedicato a Luca BRT
 

TOUR

“In questo progetto documento un viaggio che si ripete annualmente (quest’anno sarà il decimo) e che consiste nel vagabondare per l’Italia alla ricerca di posti dove fare parkour, esplorando e vivendo on the road, dormendo e cucinando dove si riesce. È nato come un divertimento, ma nel tempo abbiamo capito che è anche qualcosa di molto più importante: è un’evasione dagli schemi in cui viviamo tutto l’anno – a volte tutta la vita – che ci permette di capire l’importanza di guardare e vivere le cose in un altro modo: da outsider, da “paria”, ma in fondo un po’ più liberi. Lo chiamiamo Tour”.

 

LUCA BRT

“Nasco nel 91 e da sempre mi sono interessato a diverse forme d’arte. Solo una però è quella che è rimasta costante e si è affermata: la fotografia, in particolare analogica. Sviluppo e stampo da solo per avere la possibilità di controllare e approfondire tutto il processo: dallo scatto alla stampa.