20 anni di Vodafone / Mobilità

Vent’anni fa, Vodafone è entrata nella vita degli italiani per aiutarli a comunicare. Per il compleanno ha deciso di raccontare alcuni dei momenti più importanti di questa storia, che Zero ha trasformato in una guida agli eventi e ai locali di Roma.

Scritto da Nicolò Zuliani il 25 novembre 2015

Nel 1996, la prima tariffa ricaricabile e la prima rivoluzione: Omnitel si sgancia dai vecchi schemi e con la tariffa ricaricabile permette ai clienti di avere il controllo diretto delle proprie spese. Semplifica il modo di usare il telefono cellulare, che inizia a essere sempre più presente nella vita di tutti i giorni.

Stazione Termini
La più grande stazione d’Italia, e una delle principali d’Europa. Passeggiare per la stazione Termini è come fluttuare in una delle arterie femorali del mondo, un unico organismo in continuo movimento e cambiamento. Qui nazionalità, stato sociale, sesso o età non contano: non davanti ai cartelloni che espongono gli orari, almeno. Progettata nella nuova veste dall’architetto Mazzoni e, dopo varie traversie, inaugurata nel dicembre del 1950, nasce in realtà nel 1867; nel tempo s’è ampliata, trasformata ed evoluta aggiungendo capannoni, macchinette che distribuiscono cibi ipercalorici, boutique di marchi esclusivi e tornelli blindati per i bagni. Del resto, come disse William Friedkin, regista de “L’esorcista”, «l’unica cosa che mi fa paura è il traffico di Roma». Mettere i negozi in stazione è un’ottima garanzia per non rischiare di perdere il treno. Roma è la città eterna. Soprattutto quando c’è traffico.

Zio Bici
Zio Bici è un bar per vecchi appassionati di ciclismo con officina annessa, ma il vino è senza etanolo, c’è il wi-fi gratuito, il personale tatuato con gli occhiali spessi non ti manda a quel paese, nessuno ti guarda come un alieno se dici che ti si è scaricato lo smartphone, e hai la possibilità di non sentirti a disagio come un hipster in un vero bar di vecchi appassionati di ciclismo. Il reale è banale e, soprattutto, non ha un sito internet così sciccoso. Del resto, se gli anziani sono i nuovi giovani, allora i giovani sono i nuovi anziani. Gioiamone tutti!

Tram Depot
Eccoci in un tram che ha rinunciato alla pretesa di muoversi e s’è trasformato in un locale gourmet che rispetta l’estetica, gli arredi e l’atmosfera dei tram “di una volta”, solo che qui dentro si può mangiare, c’è il wi-fi e le ordinazioni arrivano in orario. Ideale sia per la colazione che per un dopocena che si protrae fino alle due del mattino, consente di sognare un mondo in cui i trasporti siano davvero un piacere da prendere con calma. Bella idea, ottima realizzazione. Se solo si muovesse sarebbe perfetto.