Un live al giorno | The Italian Issue: ‘quarantena’ dentro URSSS

Terzo appuntamento con i live della 'mistake television': se l'astinenza da concerti comincia a farsi sentire, ma avete occhi e orecchie esigenti, questo è il posto giusto su cui sintonizzarsi

Scritto da Chiara Colli il 27 marzo 2020
Aggiornato il 29 marzo 2020

Adesso che abbiamo lasciato riempire l’etere di dirette posticce, visite guidate spettrali e valanghe di consigli non richiesti, è già ora di tornare all’essenziale, mantenendo sempre attiva la nostra capacità di selezione di ciò che intrattiene ma, possibilmente, non rincoglionisce (troppo). Se anche per voi l’astinenza da concerti comincia, pure quella, a farsi sentire prepotentemente e percepite YouTube come un amabile oceano di cazzate – talvolta memorabili, spesso pruriginose in quanto a qualità e dispersività – la soluzione c’è. E in realtà, già da quasi otto anni. Si chiama URSSS, e se frequentate queste pagine o un certo tipo di musica (soprattutto a Milano, dove fanno principalmente base) la conoscete già. Per quanto si tratti di un’imprescindibile consolazione ogni volta che non possiamo assistere a un live (e talvolta anche di una riproduzione magicamente migliore del live stesso), in questo momento il generosissimo archivio di URSSS è qualcosa di ancora più autentico, eccezionale in termini di qualità e selezione e non dispersivo in quanto nato per fornire un servizio sempre, nelle modalità che oggi ci sono più utili: senza fronzoli e come se stessimo sottopalco – e con live che spesso durano meno di un’ora, insomma le coordinate per una fruizione ideale.

Cos’è URSSS? Si descrivono come una «mistake television», eppure sono la cosa più buona e giusta che abbiamo in Italia nel rapporto tra musica dal vivo e video. URSSS è l’occhio attento, lo sguardo nitido, il filtro impeccabile ma mai intrusivo fra musica live e spettatore. “Un certo tipo di musica”, quella di un giro underground che non ha limiti di genere (da Sun Araw a Robert Henke) o tipologie di spazio (da Macao all’Auditorium San Fedele, anche con attenzione alle realtà che spingono ottima musica in tutto lo stivale, dal Transmissions a Ravenna al mitico Thalassa di Roma), ma sempre aderente a una ricerca e trasversalità ormai riconoscibili. La M(istake)TV – il riferimento ironico e antitetico a quel network lì c’è, ma si percepisce il giusto – che in una manciata di anni ha messo online una valanga di concerti eccezionali, è contemporaneamente un’idea, un’attitudine, un’estetica essenziale lontanissima dalle noiose velleità “artistiche” (o completamente amatoriali) fatte di editing e presenze ingombranti che imperversano di questi tempi, ma pure una realtà fattiva, una risorsa documentale dal valore incredibile, praticamente un “servizio pubblico” di alta qualità. Sono in due, ultranerd, cercano una posizione favorevole, piazzano le macchine, riprendono l’intero concerto e poi spariscono. Dopo qualche tempo, trovate il video online. Esattamente come lo vorreste. Poche chiacchiere, molti video.

In questo momento particolare il loro lavoro è ancora più prezioso e meritevole di supporto e attenzione. Abbiamo provato a selezionare sette live per ogni puntata, uno al giorno per coprire idealmente una settimana e per questo terzo appuntamento con soli artisti italiani proponendo set registrati non solo a Milano, magari anche di musicisti che in questi giorni si sono visti un intero tour cancellato per colpa del virus o di festival a cui speriamo presto di tornare. Buona visione a tutti e ovviamente grazie URSSS (santi subito!).

CATERINA BARBIERI @ NEXTONES/CAVA LA BEOLA (MONTECRETESE, 26 LUGLIO 2019)
Scienza e spiritualità, un connubio interessante di questi tempi. Per chi non avesse avuto modo di intercettarlo lo scorso anno, la performance “Time-blind” è una collaborazione audio-visiva tra la compositrice Caterina Barbieri e l’artista visivo Ruben Spini che esplora il senso dell’estasi e il rapporto tra percezione, spazio e tempo, con l’incontro tra la ricerca musicale sulla computazione della prima e quella visiva sul sacro del secondo. Set registrato lo scorso anno a NexTones con un’ambientazione eccezionale che fa sentire non poca nostalgia della stagione dei festival.

STEFANO PILIA & MASSIMO PUPILLO @ ZUMA/CASCINET (MILANO, 1 GIUGNO 2018)
Ogni serie di questa rubrica ha il suo live per “serrande abbassate e introspezione onirica”. Stavolta tocca al set congiunto di due maestri della sperimentazione in Italia, con la performance potentissima al festival Zuma di due anni fa. Un crescendo di visioni polimorfe, talvolta sospese, altrove concretissime. A cornice, il Cascinet totalmente imballato.

AL DOUM AND THE FARYDS @ MASH/FABBRICA DEL VAPORE (MILANO, 23 MAGGIO 2015)
Il terzo giorno dio creò la psichedelia (e l’amore cosmico). Due strumenti importanti per viaggiare “senza aprire quella porta”, che stavolta vedono ai comandi il mesmerico collettivo milanese, qui in una notevole performance per il festival Mash (ah, quanto ci manca pure lui). Spiritualità e relax, contaminazioni e jazz, generi di gran conforto interiore in tempi in cui la socialità è una mera questione virtuale.

VALERIO TRICOLI @ INNER_SPACES/AUDITORIUM SAN FEDELE (MILANO, 1 OTTOBRE 2018)
La colonna sonora perfetta se a forza di stare a casa state cominciando a intercettare fantasmi, presenze misteriose e inquietudini più o meno fantasiose. Qui uno dei (numerosi) set stranianti e imprevedibili tratti dall’archivio di URSSS del compositore e maestro dell’elettroacustica palermitano. Mezz’ora scarsa registrata con l’audio perfetto dell’Acusmonium di Inner_Spaces all’Auditorium San Fedele, altro riferimento per l’ascolto di musica di qualità a Milano che ha dovuto concludere la stagione anzitempo.

CALCUTTA @ OHIBÒ (MILANO, 20 DICEMBRE 2015)
Che poi non si dica che ZERO e URSSS chiudano (preventivamente) la porta al #mainstream. Un bel set del cantastorie dalle uova d’oro di Latina (a distanza di quattro anni possiamo confermare che le lezioni di canto sono servite più che a qualcosa), un attimo dopo l’uscita di “Mainstream” dentro un Ohibò imballato – che lo aveva intercettato un attimo prima dell’esplosione. Emotività e malinconia alle stelle, visione consigliata durante una giornata uggiosa, per tutta la famiglia e a debita distanza dal comfort food.

BABAU FAMILY @ ZUMA/CASCINET (MILANO, 3 GIUGNO 2018)
Anche durante l’isolamento forzato, non si può vivere di sola presa ammale. Per fare incetta di good vibe torniamo ad attingere ai numerosi video tratti da ZUMA, stavolta con la versione allargata di Babau. Esotismi, dub e groove interdimensionali per far ballare la mente e trasportarla in una giugla virtuale. In attesa della nuova cassetta del duo marchigiano, in arrivo a breve sulla serie di nastri pubblicata da Volume.

DJ HENRY @ LA SOCIETÀ PSYCHEDELICA/ COX 10 (MILANO, 4 APRILE 2015)
Vero, in questo momento i dj set in diretta streaming vanno per la maggiore. Non certo impossibile, ma comunque difficile, che troviate qualcuno capace di combinare un certo tipo di rock e soul con l’arte di scuotere le membra. Lungo set per il vostro saturday night fever casalingo in uno degli spazi fondamentali per Milano (il Cox), nell’ambito di una delle serate/format più laterali e coraggiose in città, La Società Psychedelica.

I LIVE PRECEDENTI

  1. Puntata #2
  2. Puntata #1