Lo sanno tuttə che la città del cinema per eccellenza in Italia è Roma. A un certo punto ha provato a infilarsi Torino con la sua Mole e tutto il resto, ma non ce l’ha proprio fatta. Eppure a Milano sta succedendo qualcosa: noi sbocconcelliamo cinema a colazione pranzo e cena ormai da anni. Infiliamo il naso in ogni sala buia, dalle più squallide alle più popcornose, da quelle per intellettuali delusi a quelle che puzzano di ormone adolescenziale. Mentre frughiamo in queste caverne di velluto, ci siamo rese conto di qualcosa. A Milano il cinema è ovunque.
Nuovi spazi, permanenti e temporanei, e progetti di ricerca rendono il cinema inclusivo e dinamico.
E non stiamo esagerando: sta popolando ogni pertugio ancora libero così come ruggisce nelle grandi sale. Nascono nuovi luoghi pronti ad accoglierlo, sia in modo temporaneo che in modo continuativo. E non solo, la città si sta costellando di progetti di ricerca e curatela che sviluppano veri e propri palinsesti tematici raffinatissimi ma molto inclusivi, che portano di sala in sala, tra talk, aperitivi e sana divulgazione. E la cosa più incoraggiante, ormai dato lo stato dei fatti di questa città ci permettiamo di dire commovente, è che sono tutte realtà nate da quello che piace definire il basso. Ovvero sogni di persone coraggiose e preparate che sanno quello che fanno e lo fanno bene. Viva il cinema.
Con 77 magazine ve ne abbiamo raccontati tanti: da Tafano e Insolente Visioni, passando per Darna. Ma così come anche nuove sale quali CinemaO, Noise (la seconda casa de Il Cinemino), o grandi classici come Beltrade, Arlecchino e il Cinema Godard. Tutte realtà che si stanno distinguendo per offerta, comunicazione e capacità – oltre che volontà – di essere versatili e accoglienti.
A tutto questo enorme moto spontaneo e necessario, si aggiunge l’apoteosi dell’estate. Arriviamo a questo rovente luglio infatti letteralmente invasi dal cinema. Pensate a un posto qualunque di Milano che frequentate e, 90 su 100, farà una programmazione estiva di cinema. Esce dalle sale, cerca l’ombra, i parchi, ma anche i cortili, le case popolari e le care vecchie piazze, ormai suoli di utopie. Il cinema mette le ruote e scorrazza di strada in strada. E qui vi parliamo di Scendi c’è il cinema! In Giambellino, del Social Van, di NAMA, dell’Anteo che diventa diffuso, dell’Arena del Martinitt o Casa Emergency.
Noi abbiamo provato a raccogliere tutto questo e portarvi una bella storia.
Ahinoi agosto non ha la stessa potenza di fuoco, la falsa narrazione della Milano che si svuota ancora domina tutto, lasciando chi resta, ormai sempre di più, ad annoiarsi e arrostirsi felicemente (che manco una pozza d’acqua con un po’ di cloro hanno lasciato). Ma noi intanto crediamo nello stare insieme e nel divertirsi, quindi ecco un mega calendario di quel che di bello ci resta tra un luglio potente e un agosto sonnacchioso. L’abbiamo già detto viva il cinema?
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Disclosure Day
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È l'ultima battuta?
Una battaglia dopo l'altra
Little Trouble Girls
A Complete Unknown
Tutto quello che resta di te
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Le assaggiatrici
Milano al cinema è curata da 77 magazine: sistema aperto di collettività non performativa che esplora l’audiovisivo attraverso contenuti editoriali e momenti d’incontro.
Una guida a uso e consumo di chi nel cinema non ha mai smesso di crederci, ma anche, e soprattutto, di chi lo aveva mollato e ora si deve (e vuole) ricredere. Una manciata di titoli proposti all’interno di rassegne, cineforum, curatele ed eventi speciali che diffondono a Milano la nuova linfa della settima arte. Ma non solo: a ogni uscita ci prenderemo cinque minuti per approfondire una delle sale speciali di Milano che si prendono la briga di portare avanti questo moto culturale legato al cinema, fatto di passione, lotta e resistenza. Questo mese è un all in!